La nascita della Corea del Nord

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Alle ore 04:00 del mattino di domenica 25 giugno 1950 l’esercito nordcoreano di Kim Il-sung iniziava l’invasione della Corea del Sud. La guerra di Corea era cominciata e il Paese asiatico si trovava tragicamente spaccato in due: da una parte le forze comuniste e dall’altra gli americani. Dopo le prime difficoltà belliche  le forze del Nord decisero di dare inizio ai negoziati formali tra l’8 e il 10 Luglio 1951, mentre i sudcoreani erano scettici e critici, favorevoli a una offensiva volta a sconfiggere le forze comuniste del Nord. Il successivo 26 Luglio si approvò il piano dei lavori: era necessario definire una linea di demarcazione militare e di una zona smilitarizzata, un cessate il fuoco immediato, ispezioni e la sistemazione dei prigionieri di guerra. I negoziati andavano avanti a rilento e si spostarono presso la città di Panmunjom, dove ci fu una rapida accelerazione: la linea di demarcazione si decise sarebbe stata costituita non dal 38° parallelo ma da quella che era la linea di combattimento; la zona smilitarizzata sarebbe stata di 4 Km (due km a Nord e due a Sud rispetto alla linea) e fu decisa la convocazione di una conferenza per discutere delle questioni politiche connesse alla guerra.

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A questa iniziale apertura successe un periodo di stallo dei negoziati, soprattutto in merito alla questione dei prigionieri di guerra. Gli statunitensi volevano che i prigionieri decidessero se tornare o no nelle loro nazioni (per evitare che soldati comunisti tornassero a casa forzatamente). Una commissione di vigilanza delle nazioni neutrali avrebbe sovrinteso all’attuazione del futuro accordo di armistizio. Intanto le operazioni militari continuavano con bombardamenti aerei di postazioni militari e civili in Corea del Nord e al confine tra la Corea del Nord e la Cina. Nel 1953 due eventi importanti impressero una svolta alla questione coreana.

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Stalin morì all’inizio di marzo, aprendo di fatto una nuova fase per le relazioni internazionali. Negli USA i repubblicani vinsero le elezioni presidenziali con Eisenhower, la cui fama da grande generale sicuramente contribuì alla sconfitta dei democratici e il cui prestigio, durante gli ultimi anni, era andato calando a causa della contrarietà dell’opinione pubblica alla guerra e a una massiccia destinazione di fondi per il settore della difesa e dell’esercito, oltre alle critiche che gli statunitensi non lesinavano rispetto a Truman e al suo lavoro. Eisenhower manterrà delle posizioni in politica estera molto ferme e decise, convinto che si potevano perseguire dei piani per una vittoria limitata nella guerra. L’armistizio fu firmato a Panmunjom il 27 Luglio 1953, preceduto da un accordo per il rimpatrio dei prigionieri di guerra in conformità a una proposta indiana e sull’individuazione del confine tra le due Coree che coincideva in parte con la linea del 38° parallelo.

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Dopo un incontro a Berlino nel Gennaio del 1954, tra i rappresentanti di USA, URSS, Francia e Gran Bretagna, fu deciso che la conferenza internazionale sulla Corea sarebbe stata convocata a Ginevra entro i successivi tre mesi. Questa si aprì ufficialmente il 26 Aprile 1954: l’intento era di unificare le due Coree. Tuttavia fu un fallimento, perché sia Sygman Rhee, presidente della Corea del Sud, sia Kim Il Sung, avevano idee troppo differenti e non volevano il compromesso, né loro, né le grandi potenze che le appoggiavano. I piani che erano stati elaborati non convincevano i due contendenti. La conferenza servì a consolidare l’armistizio e fu l’occasione in cui USA e URSS accettarono il mantenimento dello status quo e la divisione della penisola in due distinte sfere di influenza, intervenendo con aiuti di varie tipologie, da quelli finanziari, a quelli bellici. Ancora oggi nel territorio della Corea del Sud sono presenti numerose basi missilistiche e strategiche degli Stati Uniti d’America. Il 25 maggio 2009, a seguito delle rinnovate tensioni fra le due Coree, la Corea del Nord si è unilateralmente ritirata dall’armistizio e la situazione è in divenire, in seguito alle recenti dichiarazioni bellicose da parte di Kim Jong-Un. La guerra che era scoppiata per riunificare la Corea aveva, in fin dei conti, contribuito a dividerla del tutto, dando origine a due Paesi distinti e con sistemi ideologici totalmente opposti.

Stefano Pili

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