Dieci tipi di uomini secondo la letteratura

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È rito comune di ogni donna lettrice, al fine di una relazione amorosa, esclamare con le amiche “Ah!, se solo ci fosse un Mr Darcy!”. Mr Darcy è il sinonimo del principe azzurro per la donna che legge; il famoso Mr Right di Sex and The City. Molti sono gli stereotipi che i libri ci offrono, soprattutto riguardo al mondo femminile. Volevo pertanto scrivere una controparte al maschile; creatività a zero. Continuavo a cercare idee, ma non riuscivo ad azzeccare personaggi. Mi sono affidata ad internet alla ricerca di brevi saggi sulla caratterizzazione dell’uomo nei vari generi, ai testi scolastici, ai gloriosi appunti dell’università, ma ogni parola mi riportava alle donne. Con la chiara e solida conclusione che viviamo in un’epoca in cui le donne sono considerate talmente animali da estinzione, da esser studiate ed esaminate in ogni loro minimo dettaglio. Qualcosa però ne è uscito lo stesso, ed ecco il risultato.

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1) Mr Darcy (Orgoglio e Pregiudizio) TGID! (Thank God It’s Darcy). Parliamo di Mr Darcy. L’eroe romantico, nobile, un po’ scontroso, intelligente, carismatico. Ma è anche un uomo coraggioso e onesto, pronto a metter da parte l’orgoglio e mostrare i suoi sentimenti pur di avere la sua Elizabeth. Sì sì, ho scritto proprio “intelligente”, non avete letto male. Ho scritto anche “mostrare sentimenti” e “onesto”. Cara Austen, mentre scrivevi Orgoglio e Pregiudizio non ti aspettavi sicuramente che orde di ragazzine l’avrebbero letto, volente o nolente; perché, se tu l’avessi saputo, non avresti mai descritto l’uomo perfetto, che ci è rimasto impresso nella mente. L’uomo contro il quale tutti i poveri mortali cozzano miseramente; ci hai rovinate, cara Jane. Grazie.

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2) James Bond (Casino Royale). Ho scelto questo libro poiché è qui che si sente la famosa battuta sul Martini. Ma il nostro Bond, James Bond, ha una sola caratteristica: la misoginia. Leggendo i libri di Fleming ci sono molte, molte donne: belle e letali. E meravigliose. Tutte incredibilmente stupende e che lui lascia lì, come delle stupide, a soffrire per lui mentre il signorino va a fare il marinaio impollinando di porto in porto. Innanzitutto fa il lavoro perfetto: la spia. La miglior scusa per mentire ad una donna è dire “Sai amore, non posso dirti dove vado, che faccio e quanto resto fuori. Sai, sono una spia”. *Facepalm”. Il sogno di ogni uomo e lui è autorizzato a farlo. Via, via, scappare. Perché quando non vi risponderà al telefono e voi penserete “Magari è stato catturato da vietcong” per raccontarvi una bugia… ebbene, potrebbe essere la verità.

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3) Giacomo Casanova. Sì, vabbè.

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4) Theodore Laurie Lawrence (Piccole Donne) Per chi non lo sappia, Laurie è il vicino di casa delle Spice Girls dell’800. E’ orfano, timido, simpatico e ricco. Inizialmente innamorato di Jo, la sorella più forte e indipendente, il cui desiderio era fare la giornalista, finisce con lo sposare la piccola Amy, la biondina di porcellana, elegante e aggraziata, ma non colta come la sorella. Vi ricorda qualcosa? La storia vecchia come il mondo, quella dell’uomo che dice di amare la donna indipendente ma poi sposa l’angelo del focolare.

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5) Mr Grey (50 sfumature di grigio). I puristi della letteratura non lo ameranno qui dentro, ma è pur sempre stereotipo di un certo tipo d’uomo che schiavizzava le donne nei tempi più antichi, e che le affascina ora. Capita, a volte, di incontrare un uomo affascinante e colto, raffinato ed elegante, dal tanto decantato “sguardo magnetico”, del quale si sente parlare solamente negli Harmony e nelle rubriche del cuore. Magnetico nello sguardo quanto nella vita sessuale: al limite della tortura, le donne vengono schiavizzate di propria spontanea volontà. Segreto desiderio delle signore borghesi, è stato detto. Non so cosa desiderino le signore borghesi; personalmente, non sottoscriverei mai un accordo secondo il quale un uomo dovrebbe impormi cibo, vestiti e ginnastica (!) per poi picchiarmi a sangue. Le donne hanno combattuto per liberarsi da queste catene. Ora lo si spaccia per un desiderio segreto.

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6) Robb Stark (Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco). L’uomo perfetto. Sebbene giovane, è forte, possente, valoroso, grande combattente, affascinante, ricco. Conosce l’onore e i valori della famiglia, tutti i suoi sudditi lo amano. Rifiuta un matrimonio combinato per sposare un’umile fanciulla per amore. E perde la testa a causa di lei. Nel senso letterale della parola.

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7) Alex D. (Jack Frusciante è uscito dal gruppo). I ragazzini di oggi non conoscono Alex D.; è troppo recente per essere insegnato nelle scuole e troppo vecchio per esser stato letto. È l’hipster fatto e finito. Il bolognese di buona famiglia, iscritto al liceo, anticonformista, un po’ outsider; gli piacciono i libri e i viaggi, ama la musica. L’amore tra Aidi e Alex è qualcosa di vero e poetico, un viaggio nell’adolescenza. E, quando finisce la loro storia d’amore, lui si ritroverà come tutti gli adolescenti: “inutile e triste come la birra senz’alcool”.

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8) Stanley Kowalski (Un Tram Chiamato Desiderio). Tutti (e soprattutto tutte) voi ricorderete senza dubbio la magistrale interpretazione di Marlon Brando in Un Tram Chiamato Desiderio, dal pezzo teatrale di Williams. Ecco, vi siete risposti da soli.

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9) Renzo Tramaglino (I Promessi Sposi). Renzo rappresenta uno stereotipo ben preciso di uomo, nella letteratura: l’inutilità. Affronta i bravi, la peste, il puzzo dei capponi; tutto per una madonnina infilzata che ha pure fatto voto di castità. L’uomo zerbino.

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10) Jay Gatsby (Il Grande Gatsby). Per me è quasi d’obbligo inserirlo. È il ragazzo che aspetta. Quello che pone la sua amata su un piedistallo e di lì non la schioda. Ma un giorno, finalmente, toccherà l’idolo con le mani e gli resterà l’oro sulle dita.

Alessandra Busanel

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