L’apparizione mariana nella Germania del dopoguerra

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Quattro anni dopo la fine della seconda guerra mondiale, il 9 ottobre 1949, ad Heroldsbach in Germania, un piccolo paesetto situato nel land della Baviera, tra le città di Norimberga e Bamberga, sette ragazzine dichiararono di aver veduto la Madonna, in una radura che si trovava sulla sommità di una collina rivestita, sui fianchi, da un bosco di abeti e betulle. L’autorità ecclesiastica, rappresentata dal vescovo di Bamberga, negò qualsiasi credibilità alle dichiarazioni delle ragazzine. Proibì ai sacerdoti di mettere piede sulla radura e tanto meno di compiervi atti di culto. Proibì ai fedeli di recarsi in quel luogo per pregare.

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Ma il parroco di Heroldsbach, seguito dai suoi parrocchiani, la pensava diversamente; aspiravano a far diventare il paesetto una seconda Lourdes, una nuova miniera d’oro per gli affaristi religiosi. Un redattore del giornale svizzero «Die Weltwoche» si recò sul posto, e trovò le sette bambine pronte a recarsi sulla collina miracolosa, dove la Madonna appariva ogni volta che si presentavano in gruppo e intonavano alcuni canti religiosi. Il giornalista trovò un ufficio costituito dal parroco, chiamato “Ufficio dell’Apparizione”; conobbe un uomo di mezza età, un reduce di guerra che aveva perduto una mano in Russia, il quale era stato investito dalla nomina di “Segretario dell’Apparizione”.

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Le ragazzine, a fuori di grattare la terra, scoprirono una piccola vena d’acqua fangosa che fu subito dichiarata benedetta. Una donna anziana, grassa e dal volto antico, si lamentava: le bambine, nell’andare avanti e indietro nel luogo dell’apparizione, le avevano calpestato il grano e la gente cominciò a sospettare che quella povera vecchia fosse indemoniata. Tutt’intorno, l’afflusso dei pellegrini sulla collina continuava, imperterrito, nonostante i divieti del vescovo di Bamberga. Quando il business cessò di produrre i suoi frutti, la Madonna smise di apparire, nell’ottobre del 1952.

Michele Arnaudo

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