La pellicola: Lo squalo

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Diretto da Steven Spielberg, “Lo squalo” uscì nelle sale americane nel 1975 e fu ispirato all’omonimo romanzo di Peter Benchley. Il film, considerato un cult movie del genere thriller, rappresenta, con la sua uscita, un momento di svolta nella storia del cinema americano.

Locandina "Lo squalo", anno 1975.
Locandina “Lo squalo”, anno 1975.

Durante una festa in spiaggia nell’isola di Amity, al tramonto, la giovane Chrissie Watkins si tuffa nell’oceano. Mentre nuota e il sole scompare lentamente all’orizzonte, viene violentemente tirata sott’acqua. Il mattino dopo, alcuni suoi resti vengono ritrovati sulla battigia, in mezzo alle bottiglie di birra vuote. Il medico legale sostenne che la morte della giovane era dovuta all’attacco di uno squalo e questo costrinse il capo della polizia, Martin Brody, a chiudere le spiagge. Il sindaco Larry Vaughn, temendo per l’economia estiva della città, annulla il provvedimento, sostenendo che Chrissie sia stata uccisa dal motore di una barca. Fatalmente, pochi giorni dopo, si verificherà un altro attacco di squalo, sul quale verrà posta una taglia. Il cacciatore di squali professionista locale, Quint, offre i suoi servizi per diecimila dollari. Nel frattempo, il consulente dell’oceanografo Matt Hooper esamina i resti della prima ragazza trovata uccisa, e conferma che la sua morte è stata causata da uno squalo insolitamente grande.

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Quando i pescatori locali catturano uno squalo tigre, il sindaco proclama le spiagge sicure. L’oceanografo Hooper contesta che si tratti dello stesso predatore, teoria che venne confermata dopo che non sono stati trovati resti umani al suo interno. Durante un pattugliamento notturno, nelle acque al largo, Hooper e Brody trovano una barca distrutta, nella quale scoprono, incastonato, un grosso dente di squalo bianco. Ma Hooper lo fece cadere negli abissi, scosso dopo aver visto una parte del cadavere del marinaio della barca. Il quattro di luglio, giorno dell’indipendenza americana, i turisti riempivano le spiagge, movimentate da giochi acquatici e intrattenimenti per bambini. Lo squalo si rifece vivo causando un’altra vittima e Brody convince il sindaco ad assumere Quint. Quint, Brody e Hooper si imbarcarono sulla nave l’Orca, per dare la caccia all’enorme e feroce squalo bianco. Lo squalo apparve e dopo avergli attaccato con un arpione un barile, stimarono la sua lunghezza vicina agli otto metri. Lo squalo scomparve nuovamente negli abissi. Al calar della notte, lo squalo tornò inaspettatamente, spaccando lo scafo della barca e rompendo il motore.

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I tre uomini lavorarono tutta la notte, riuscendo a ripararlo. Al mattino, Brody tentò di chiamare la guardia costiera, ma Quint, in preda ad una forte crisi emotiva, distrusse la radio con una mazza. Lo squalo si rifece vivo e dopo un lungo inseguimento Quint riuscì ad attaccargli un altro barile. Riescono a legarlo alle gallocce della poppa, ma lo squalo, immergendosi, riesce a far sprofondare la barca e ad allagare il motore, ormai fuori uso. I tre tentarono l’approccio più rischioso: Hooper indossò l’attrezzatura da sub ed entrò in acqua all’interno di una gabbia, con l’intenzione di iniettare della stricnina nel corpo dello squalo, utilizzando una lancia ipodermica. Ma lo squalo, inferocito, riuscì a distruggere la gabbia prima che Hooper riesca ad iniettarli il veleno; poi, attacca direttamente la barca e divora Quint. Intrappolato sulla nave che affonda, Brody infila una tanica di aria compressa nella bocca dello squalo e, arrampicandosi sull’albero, spara al serbatoio con un fucile. L’esplosione fece saltare in aria lo squalo. Hooper, salvo, emerse dall’acqua, e insieme a Brody, con le acque ormai sicure, si diressero a nuoto fino ad Amity Island, aggrappati al relitto della nave.

Sabrina Mandelli

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