I funerali solenni del sindaco di Danzica

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Nella basilica di Santa Maria, a Gdańsk, i polacchi hanno dato l’ultimo saluto a Pawel Adamowicz, il primo cittadino di Danzica che si era opposto alla linea del governo in carica su questioni quali i diritti delle coppie omosessuali e l’accoglienza ai migranti.

Wroclaw 18 gennaio – Come in una processione la folla silenziosa sfila tra le vie cittadine. I migliaia di volti sono rischiarati dalla tenue luce delle candele accese che ciascuna persona sta tenendo in mano. In una serata come questa il silenzio della gente è ben più pungente del freddo polacco. L’antica Breslavia, come altre città della Polonia, si è data appuntamento qui nel Rynek, la vecchia piazza del mercato. Alla veglia ci sono molti giovani, famiglie con bambini ed animali al seguito. Gli agenti di polizia, sparpagliati lungo la piazza, osservano quella fiumana di persone che si muove in maniera ordinata. Uno schermo posto sotto l’antico municipio mostra l’immagine di Pawel Adamowicz, il cinquantatreenne primo cittadino di Danzica, brutalmente ucciso pochi giorni fa durante una festa di beneficenza. Le modalità del delitto, avvenuto platealmente per mano di Stefan Wilmort -ventisettenne con dei precedenti penali -, sono ancora sotto indagine degli inquirenti. Quel che è certo è che la tragedia ha posto la figura di Adamowicz al centro dell’attenzione internazionale. La linea politica della vittima contrapposta a quella del governo in carica su questioni quali i diritti delle coppie omosessuali, l’accoglienza ai migranti, ha fatto fin dai primi momenti sospettare ad un coinvolgimento ideologico degli stessi apparati governativi nel delitto. Alle 21 la marcia del silenzio è finita. La folla si è dissolta. Solo qualche ritardatario è rimasto di fronte ai numerosi fiori ed alle candele piazzati ai piedi dello schermo.

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Aggiornamento. Il funerale di Pawel Adamowicz si è tenuto oggi 19 gennaio a mezzogiorno nella basilica di Santa Maria a Danzica, o Gdańsk, come la chiamano i polacchi. Era stata annunciata la presenza di numerose autorità e così è stato: da Donald Tusk, amico della vittima e Presidente del Consiglio Europeo, al premier Mateusz Morawiecki al presidente della repubblica Andrzej Duda, tutti si son voluti recare sul luogo per dare l’ultimo saluto ad Adamowicz. La presenza dei due giovani figli della vittima e l’esecuzione del Requiem di Mozart durante la cerimonia hanno reso ancora più toccanti le esequie.

Una piccola folla si è riunita anche oggi di fronte allo schermo per assistere alla diretta dei funerali. Qualcuno ha portato con sé una bandiera.

Stefano Carta

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