La Sacra Corona Unita

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Le origini dell’organizzazione mafiosa pugliese. 

Salvatore Annacondia, killer mafioso di Trani con alle spalle più di cinquanta omicidi, ha dichiarato che “La Sacra Corona Unita” è stata fondata dalla Calabria”. Ed eccoci alla famosa Sacra Corona Unita. “Famosa” anche perché l’espressione “Sacra Corona Unita” viene spesso usata semplicisticamente per indicare tutta la mafia pugliese. Ma così non è, sebbene l’organizzazione sia nata davvero con la pretesa di controllare tutto il territorio regionale. Gli inquirenti raccolsero le prime tracce della nuova organizzazione criminale già a pochi mesi dalla sua costituzione. Nell’ottobre del 1983 uno spacciatore di eroina, Vittorio Curci, rivelò ai magistrati della Procura di Bari di aver assistito a una cerimonia di affiliazione a un’organizzazione criminale autoctona.

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Poco dopo, nel dicembre 1983, ad Acquaviva delle Fonti, i carabinieri, durante una perquisizione a un trafficante di stupefacenti, ritrovarono all’interno di un armadio quaderni, appunti e lettere che contenevano formule di giuramento e finanche indicazioni sulla struttura organizzativa della Sacra Corona Unita. Partirono perciò decine di perquisizioni. Vennero rinvenuti numerosi manoscritti. Le indagini permisero in poco tempo di accertare che la nuova associazione mafiosa era nata nella cella del carcere di Bari dove era detenuto Pino Rogoli (per l’omicidio di un tabaccaio di Giovinazzo). A Rogoli fu sequestrato persino un manoscritto che riportava lo statuto della Sacra Corona Unita e la sua data di fondazione: «La Scu è stata fondata da G.R. l’1 maggio 1983 e con l’aiuto dei compari diritti». “G.R.” sta per Giuseppe – detto Pino – Rogoli, mentre i “compari diritti” potrebbero identificarsi nei mafiosi calabresi che favorirono quell’operazione.

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L’aver lasciato in giro tutti quegli scritti è certamente segno di dilettantismo, penserete. Comprensibile, trattandosi appunto di mafiosi alle prime armi. Ma perché “Sacra Corona Unita”? A lume di naso, quel nome fu scelto nel tentativo – proprio di tutte le mafie – di nobilitarsi, attribuendo sacralità ad organizzazioni che di sacro hanno ben poco. La locuzione “Sacra Corona” era infatti il titolo con il quale ci si rivolgeva ai sovrani borbonici fino alla metà dell’Ottocento. E così finì nelle vecchie favole pugliesi che i nuovi mafiosi devono aver ascoltato da bambini. Insomma, la Sacra Corona Unita nasce per opporsi all’invasione della camorra napoletana, ma con la nostalgia per i sovrani napoletani. Possiamo però esser certi che la saudade neoborbonica non ebbe un peso preponderante. Rogoli e compagnia bella, lungi dal voler tornare al glorioso Regno delle Due Sicilie, pensavano solo a far soldi, tanti soldi.

Andrea Leccese

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