Bangladesh: sedici uomini verso l’impiccagione

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Tra i condannati a morte, accusati di aver bruciato viva una giovane donna che aveva riferito di aver subito molestie sessuali, c’è anche il direttore della scuola in cui Nusrat stava studiando.

Un tribunale del Bangladesh ha condannato a morte sedici persone, per aver bruciato viva una giovane donna che aveva riferito di essere stata molestata sessualmente dal direttore della scuola islamica dove stava studiando. L’uomo è tra quelli condannati all’impiccagione. Tutti gli imputati sono stati condannati a morte dalla legge per la repressione della violenza contro le donne e i bambini. Tra i condannati vi sono, oltre a Siraj Ud Doula, il direttore della scuola in cui Nusrat stava studiando, anche diversi insegnanti e studenti. Il tribunale distrettuale Feni, nella provincia sud-orientale di Chittagong, ha anche ordinato a ciascuno dei condannati di pagare una multa di circa mille euro alla famiglia della giovane donna. L’omicidio di Nusrat risale al 6 aprile, quando diverse persone vestite con abiti islamici l’hanno attirata sul tetto della scuola , dove le è stato chiesto di ritirare la denuncia di molestie sessuali che aveva precedentemente presentato contro il preside.

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A seguito del rifiuto della ragazza, i giovani le hanno spruzzato addosso del cherosene, per poi darle fuoco. Nusrat è morta quattro giorni dopo in ospedale dopo aver subito ustioni nell’80 percento del corpo. Gli imputati hanno provato a passare l’omicidio per suicidio, secondo le indagini della polizia. Il fratello della giovane donna, Mahmudul Hasan, ha dichiarato di essere soddisfatto della sentenza: “Siamo soddisfatti del verdetto, anche se ci sentiamo insicuri perché gli imputati ci hanno apertamente minacciati in tribunale. Speriamo che il Primo Ministro garantisca la nostra sicurezza come promesso”, ha dichiarato. L’assassinio di Nusrat ha provocato proteste in tutto il Paese, promosse da gruppi per i diritti umani che hanno denunciato l’aumento degli abusi contro le donne. Organizzazioni locali come l’ONG Odhikar affermano che nel 2018 almeno 47 donne, tra cui 32 minori, sono morte dopo essere state stuprate in Bangladesh e sono stati documentati circa 635 casi di abusi sessuali.

Federico Cuni

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