Il centrodestra promuove un Decreto alternativo al Ddl Zan

Le forze politiche del centrodestra intendono presentare una nuova proposta contro le discriminazioni di genere

 

Il centrodestra di governo è al lavoro per un testo unitario contro le violenze, alternativo al Ddl Zan. Non sarà, quindi, un’iniziativa di un singolo partito. Il ministro Maria Stella Gelmini osserva: “Non c’è un una parte politica favorevole alle discriminazioni, siamo tutti contrari e abbiamo massimo rispetto per la libertà, anche sessuale. Il centrodestra, con delle proposte, è schierato dalla parte degli omosessuali e della libertà di espressione”. “Sul Ddl Zan mi sembra che quella della Lega sia una iniziativa intelligente, quella di circoscrivere il tema alla discriminazione, lasciando da parte materie che non c’entrano niente con la lotta alla discriminazione”, ha annunciato la leader di FdI Giorgia Meloni.                                          “Raccogliere le firme per andare direttamente in Aula è una delle opzioni previste dal regolamento del Senato, ora però attendiamo di capire come andrà in commissione. Io sono per dare la possibilità alla commissione Giustizia di discutere, se ci sarà lo stesso atteggiamento ostruzionistico di tenere tutto nelle sabbie mobili e di non consentire alla legge di essere votata, a quel punto ci sono stati casi in cui la conferenza dei capigruppo si riunisce e a maggioranza decide di portarla fuori dalla commissione e di portarla in Aula”. Queste le dichiarazioni de deputato Alessandro Zan, commentando l’iniziativa M5s di raccogliere firme per portare in Aula il ddl sull’omotransfobia che porta il suo nome.

 

 

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