Pippo Baudo: «Al Concertone avrei spento le telecamere a Fedez!»

Caso Fedez: il parere del decano di presentatori

 

«Se avessi condotto io il Concertone del Primo Maggio avrei spento le telecamere a Fedez durante il suo discorso. Per querelarlo è troppo tardi, equivarrebbe solo fargli il doppio della pubblicità», dice Pippo Baudo chiamato a commentare all’AdnKronos, il caso del rapper sul ddl Zan contro l’omofobia.
Baudo che è annoverato tra i padri fondatori della TV afferma «Fedez ha esagerato. Poteva fare spettacolo, mentre fa ogni cosa per essere protagonista. […] Chiedere il testo dell’intervento di Fedez è stato senza dubbio corretto. Se tu vieni a casa mia e io ti ricevo nel mio salotto, io voglio sapere cosa ci vieni a fare. E poi quegli argomenti sono complicati e non si può utilizzare il mezzo pubblico in maniera così indiscriminata».
Il decano dei presentatori tv – da laureato in Giurisprudenza – entra poi nel merito del ddl Zan «Nei primi 12 articoli, quelli fondamentali della nostra Costituzione si legge chiaramente, al primo comma dell’articolo 3, che “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, oltre che di condizioni personali e sociali”. Il Ddl Zan quindi è un raddoppio – conclude Baudo – La nostra Costituzione è perfetta ed è garantista al massimo».

 

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