«Non venderò il libro “Io sono Giorgia”»

“Mejo pane e cipolla”.

 

Una libraia di Tor Bella Monaca, a Roma ha annunciato che si rifiuterà di vendere il libro di Giorgia Meloni «Io sono Giorgia» nella propria libreria.
In realtà questo è un meccanismo collaudato per farsi pubblicità (gratis) aggrappandosi ad una certa ideologia dominante.
Non è la prima: è già successo con le biografie di Matteo Salvini.
Spesso sui media si parla di “pluralità di idee” ma forse questo discorso non è applicabile al campo delle librerie.
«Mejo pane e cipolla!!» ha risposto la libraia-pasionaria a chi le faceva notare che il suo atto di “disobbedienza” le si potrebbe ritorcere contro economicamente.
Anche perché una regola del marketing ci insegna che queste manifestazioni creano parallelamente una fortissima pubblicità (gratuita!) proprio per il libro oggetto del boicottaggio ideologico.
E nel frattempo le librerie online sorridono.

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