Continua la guerra tra Hamas e Israele

Il bilancio di vittime e feriti si fa sempre più pesante

Per Hamas si contano 53 vittime e 300 feriti; per Israele le vittime sono 6, ma i comandanti dell’esercito hanno eliminato diversi alti comandanti palestinesi. Nel frattempo, il governo israeliano ha chiuso le scuole nel centro-sud del paese, vietato gli assembramenti e soprattutto posto un coprifuoco che inizia alle 22. Un vero e proprio clima di guerra, aggravato dai numerosi missili israeliani lanciati verso la striscia di Gaza. Dall’altra parte, le risposte non si fanno attendere: sono, infatti, 1.050 i razzi e colpi di mortaio lanciati dalla Striscia contro Israele, ha detto il portavoce militare spiegando che l’85% è stato intercettato mentre circa 200 sono esplosi all’interno della Striscia. Nel frattempo, in Cisgiordania l’esercito israeliano sta arrestando dirigenti locali di Hamas. Retate sono avvenute a Jenin e a Tubas, nel tentativo di impedire che le violenze palestinesi. Intanto, il silenzio dell’occidente rimane preoccupante: il consiglio di sicurezza dell’Onu terrà oggi un incontro urgente sul conflitto su richiesta di Tunisia, Norvegia e Cina. Si tratta del secondo incontro in tre giorni. Il primo, tenutosi lunedì, si è concluso senza un comunicato congiunto,  poiché gli Usa ritenevano che commenti pubblici sarebbero stati controproducenti.

L’Universale è un giornale gratuito. Se vuoi sostenerlo con una piccola donazione clicca qui.

Acquista il ventitreesimo numero de «Il Caffè», la nostra nuova rivista settimanale che sta rivoluzionando il mondo del giornalismo italiano con la sua innovativa struttura digitale e la sua composizione moderna che indica il futuro della stampa.
Acquista la rivista in formato cartaceo cliccando qui.
Acquista la rivista in formato Kindle cliccando qui.