Ddl Zan, i dubbi di Flick: «sono scelte pericolose»

«È sufficiente applicare l’art. 21 della Costituzione italiana»

Presidente emerito della Consulta, ex Guardasigilli, docente emerito di Diritto penale alla Cattolica e alla Luiss, Giovanni Maria Flick propone un invito motivato e autorevole ad approfondire la riflessione sul disegno di legge che intende sanzionare l’omotransfobia approvato dalla Camera, passato ora all’esame del Senato.
«La Costituzioneal pari della razza, della lingua, della religione e delle opinioni politiche – testualmente vieta che il “sesso” possa costituire una motivazione di diseguaglianza e di diminuzione della pari dignità sociale. Anzi, indica il sesso come primo fra i possibili motivi di discriminazione».
Continua poi Flick, nella norma si dice che «sono fatte salve le libere espressioni di convincimenti e opinioni» e l’ex guardasigilli fa notare allora «e nei casi di discriminazione provocati da altri fattori? Lo stesso dicasi per le “condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee” ma da quarant’anni la dottrina in attuazione dell’articolo 21 sostiene le condotte legittime per definizione non possono costituire reato».
«Occorre adottare la soluzione più idonea – conclude il presidente emerito della Consulta – evitando quella, troppo comoda, di ricorrere alla “legge Mancino” come contenitore per ogni occasione, snaturando così l’originario ambito della sua applicazione».

L’Universale è un giornale gratuito. Se vuoi sostenerlo con una piccola donazione clicca qui.

Acquista il ventitreesimo numero de «Il Caffè», la nostra nuova rivista settimanale che sta rivoluzionando il mondo del giornalismo italiano con la sua innovativa struttura digitale e la sua composizione moderna che indica il futuro della stampa.

Acquista la rivista in formato cartaceo cliccando qui.
Acquista la rivista in formato Kindle cliccando qui.