Terrorismo, dopo 30 anni cade l’interesse a eseguire la pena

La Corte d’Assise di Milano ha dichiarato decaduto l’interesse a eseguire la pena contro il terrorista Bergamin

La Corte d’Assise di Milano ha dichiarato l’estinzione della pena per prescrizione per Luigi Bergamin, il terrorista che si è costituito in Francia dopo il blitz delle Forze dell’Ordine di fine aprile che ha portato all’arresto in totale di nove ex esponenti degli anni di piombo. Sono “trascorsi non solo più di quarant’anni dai gravissimi fatti di reato per cui Bergamin è stato ritenuto responsabile, ma soprattutto più di trenta anni dall’irrevocabilità della pronuncia di condanna” e l’8 aprile è “ormai decorso il termine massimo previsto”. Lo scrive la Corte d’Assise di Milano nell’ordinanza con cui ha dichiarato l’estinzione per prescrizione della pena di 16 anni e 11 mesi per l’ex militante dei PAC che si trova in Francia. La Corte fa notare che “il legislatore” ha stabilito che decorsi 30 anni dalla sentenza che infligge una pena temporanea viene meno “l’interesse dello Stato all’esecuzione della stessa”.

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