E le aperture? È un …giallo!

Da lunedì 17 maggio l’Italia dovrebbe ritornare tutta gialla.

L’ordinanza del Ministero della Salute si baserà ancora sul sistema dei colori sebbene – al quanto riporta il “Corriere della Sera” – i  governatori delle Regioni premono per passare ad un parametro più idoneo ed efficace che consideri le zone a “rischio di contagio” come già accennato da un nostro precedente articolo (http://www.luniversaleditore.it/2021/05/12/cambiano-i-parametri-di-valutazione-della-diffusione-del-contagio/).

L’idea sarebbe quella di affidarsi a due indicatori: l’incidenza dei casi su una quota di abitanti e la soglia di occupazione delle terapie intensive:

  • RISCHIO BASSO: sotto i 50 casi settimanali per 100mila abitanti, con il massimo livello di aperture;
  • RISCHIO MEDIO: tra 50 e 150 casi, con le prime restrizioni leggere;
  • RISCHIO ALTO: sopra 150 casi con le chiusure più dure (compreso il coprifuoco).

Un ultimo nodo da districare resta quello del coprifuoco.
Il presidente del Consiglio sembrerebbe pronto a varare un nuovo decreto che includa modifiche relative agli orari di spostamento sul territorio.
Probabilmente si arriverà ad una soluzione compromissoria tra chi ne chiede l’abolizione e chi sostiene, invece, l’utilità.

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