13 maggio 1981: attentato a Papa Giovanni Paolo II

Colpito dal terrorista turco Mehmet Ali Ağca con due colpi di pistola.

Esattamente 40 anni fa, il 13 maggio del 1981, in piazza San Pietro, dopo l’udienza generale, Papa Giovanni Paolo II si accasciò sulla papamobile ferito gravemente da due colpi di pistola sparati dal terrorista turco Mehmet Ali Ağca con una Browning HP 9mm Parabellum.
Sottoposto ad un intervento di oltre 5 ore, il pontefice si salvò.
Il proiettile che gli aveva perforato il torace e che avrebbe potuto ucciderlo è ora incastonato nella corona della statua della Madonna di Fatima, celebrata proprio il 13 maggio.
«Una mano ha sparato, un’altra mano ha deviato la pallottola» furono le parole di Karol Wojtyla.
Gli stessi medici che eseguirono l’intervento al Policlinico Gemelli, tra cui il prof. Francesco Crucitti, rivelarono di averlo preso in carico senza credere molto nella sopravvivenza del paziente.
Dopo quarant’anni il mistero su chi fossero i mandanti e quale fosse lo scopo dell’aggressione non è ancora stato del tutto risolto.

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