Rapporto Eurispes 2020, un italiano su tre fa acquisti a rate o chiede aiuto alla famiglia

Crescono le rinunce a istruzione privata per figli, badanti e auto.
Il 28,5% dei cittadini afferma di aver dovuto ricorrere al sostegno economico della famiglia di origine nell’ultimo anno, ma solo il 14,8% ha chiesto aiuto ad amici, colleghi o altri parenti. Il 15,1% ha fatto richiesta di un prestito bancario e quasi il doppio ha effettuato acquisti rateizzando il pagamento (28,7%). È quanto emerge dal 33esimo Rapporto Italia di Eurispes. Sul fronte dei servizi alla persona, fra chi ha figli in età scolare c’è chi ha rinunciato all’istruzione privata: il 41,1%. Nelle situazioni familiari in cui c’era la necessità di una badante, ne ha fatto a meno un italiano su tre (33,4%), mentre in poco più di un caso su cinque sono state rimandate le visite mediche specialistiche (22,4%). Per quanto riguarda i consumi, gli italiani hanno rinunciato più spesso all’acquisto di una nuova automobile (37,3%), ma anche alle spese sulla casa (sostituzione di arredi/elettrodomestici 34,5% e riparazioni/ristrutturazioni 34,2%). Meno frequente il caso in cui è stata rimandata la riparazione del proprio auto/motoveicolo (23,9%).
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