«Non sono estremista. Trattato da mostro per un banale tweet»

Il docente indagato per offese a Mattarella: «L’ho solo accusato di regime sanitocratico»

Marco Gervasoni, storico e saggista, collaboratore de “il Giornale”, docente di Storia contemporanea all’università del Molise, è sorpreso di esser stato coinvolto in un’inchiesta per vilipendio al presidente d ella Repubblica, accostato ad ambienti di estrema destra e sotto accusa per un banale tweet.
«Ho circa 21mila follower su Twitter – spiega il prof. Gervasoni in un’intervista a “il Giornale” – lo uso per fare una mini rassegna-stampa la mattina e per commentare i fatti del giorno. Per me è anche uno strumento professionale visto che scrivo per dei giornali, uno strumento di informazione e di comunicazione».
«Tra i tanti tweet – aggiunge il professore – scrissi che Mattarella è il vero capo del regime sanitocratico, un termine che ho utilizzato e spiegato anche in vari pezzi su “il Giornale”. Ma un conto è se avessi scritto andate ed assalite il Quirinale, un altro se scrivo che Mattarella doveva sciogliere le Camere (e non l’ha fatto)».
Poi conclude amaramente: «Sono amareggiato per essere stato trattato come un mostro. Il “Corriere” ha titolato “Il professore che insulta Mattarella con la mia foto”. Già condannato prima del processo».

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