Saviano fa propaganda al ddl Zan e inciampa.

Presenta come aggressione omofoba ciò che i giudici hanno classificato “rissa”.

Nell’ultima puntata di “Che tempo che faRoberto Saviano ha fatto un lungo monologo dedicato al ddl Zan dove ha difeso -ovviamente- a spada tratta e senza contradditorio (Fedez docet?) il testo di legge, affermando che questo non limiterà la libertà di espressione.
Nell’omelia laica, Saviano per dimostrare l’urgenza e la necessità del ddl Zan ha voluto mostrare alcune notizie di aggressioni ad omosessuali tra cui un famoso caso del settembre 2020 dal titolo: «Aggrediti a Padova per bacio gay, ferito l’amico che li difende. In sei li prendono a calci e pugni».
Un caso che sollevò giustamente l’indignazione unanime.
Peccato poi si sia rivelata una bufala.
Quella che venne raccontata da Saviano come un’“aggressione omofoba” in realtà si trattava di una rissa tra ragazzi. Infatti il giudice ha deciso di condannare anche la coppia gay aggredita.

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