Se la lingua italiana viene corretta politicamente

Il vocabolario “Treccani” ritocca la definizione della voce “donna”

Da oggi, chi cercherà un sinonimo di donna nella versione online del vocabolario Treccani non troverà più tra gli esempi, parole con connotazione dispregiativa come “cagna” o “zoccola” mentre ci saranno riferimenti ad espressioni che ne valorizzino i traguardi intellettuali e sociali (donna di Stato, di legge, di scienza eccetera).
Si legge nel sito del vocabolario italiano più prestigioso «in numerose espressioni consolidate nell’uso si riflette un marchio misogino che, attraverso la lingua, una cultura plurisecolare maschilista, penetrata nel senso comune, ha impresso sulla concezione della donna».
Promotrici della rivoluzione linguistica sono state le attiviste Maria Beatrice Giovanardi – che nel Regno Unito è riuscita nell’ardua impresa di convincere l’“Oxford Dictionary” a cambiare la parola woman – e Valeria Della Valle, direttrice del vocabolario Treccani e condirettrice, con Giuseppe Patota, del “Nuovo Treccani”.
Si tratta di un primo passo verso una annunciata revisione più ampia e completa che Treccani sta realizzando. L’operazione «richiederà più tempo perché il lavoro di un dizionario è simile a quello del sarto – chiarisce bene la direttrice Della Valle – la voce “donna” che contempla già espressioni relative ai diritti, all’emancipazione e ai movimenti di liberazione delle donne, ha bisogno di ritocchi che aggiungeranno frasi relative al ruolo professionale»

L’Universale è un giornale gratuito. Se vuoi sostenerlo con una piccola donazione clicca qui.

Acquista il ventitreesimo numero de «Il Caffè», la nostra nuova rivista settimanale che sta rivoluzionando il mondo del giornalismo italiano con la sua innovativa struttura digitale e la sua composizione moderna che indica il futuro della stampa.
Acquista la rivista in formato cartaceo cliccando qui.
Acquista la rivista in formato Kindle cliccando qui.