Rula Jebreal rifiuta l’invito a ‘Propaganda Live’: “Non vado perché sarei l’unica donna su sette ospiti”

La risposta in diretta del conduttore Diego Bianchi: “Non scegliamo gli ospiti in base al sesso ma in base alla competenza che hanno riguardo un determinato argomento”.
“Sette ospiti…solo una donna. Come mai?? Con rammarico devo declinare l’invito, come scelta professionale non partecipo a nessun evento che non implementa la parità e l’inclusione”. Queste le parole utilizzate da Rula Jebreal per respingere al mittente l’invito a partecipare ieri alla trasmissione di La7 ‘Propaganda Live’. La giornalista italo-israeliana con origini palestinesi ha poi spiegato su Twitter il suo rifiuto, scrivendo: “Le mie parole al Festival di Sanremo e il mio impegno per la parità e l’inclusione sono principi morali che guidano la mia vita. Non sono solo parole, sono scelte! La sottorappresentazione femminile nei media italiani è parte centrale del problema”. Dopo la risposta del direttore di La7 Andrea Salerno (“mi sembra solo un grande equivoco”) è arrivata anche quella del conduttore della trasmissione Diego Bianchi che, durante la puntata di ieri, ha precisato: “Abbiamo capito che Rula Jebreal non ha mai visto Propaganda Live (…). Noi chiamiamo quella persona per dire quella cosa perché pensiamo che sia la più competente in quell’ambito, non pensiamo subito al sesso. L’episodio di oggi è particolarmente spiacevole perché noi non avevamo chiamato Rula Jebreal in quanto donna, ma perché, data la situazione tra Israele e Palestina, dalla storia di Rula Jebreal, ci sembrava la persona migliore per aiutarci e per portare uno specifico punto di vista. Il risultato è che non avremo una donna e non ci sarà nessuno a parlare di Palestina con quel pensiero, quel ragionamento che volevamo condividere”.

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