Paura e tensione a Roma durante il sit-in indetto da “SI Cobas” a Montecitorio

I manifestanti aggrediscono un carabiniere

Il sit-in era stato annunciato sulla pagina Facebook «Domani tutti a Montecitorio! Non arretriamo di un millimetro…!».
I manifestanti hanno dato in escandescenza quando hanno saputo che il ministro del Lavoro Andrea Orlando non avrebbe incontrato la loro delegazione. A quel punto una parte dei manifestanti si è diretta verso la vicina via del Corso e qui, per calmare la rivolta, c’è stata una carica di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine.
Si sono verificati scontri con le forze dell’ordine in assetto anti-sommossa e ad avere la peggio è stato proprio un carabiniere impegnato nelle operazioni che è stato preso dai manifestanti, strattonato e buttato per terra, gli è stato sfilato il casco da parte di alcuni partecipanti al corteo ed è stato più volte colpito alla testa dai calci sferrati dai manifestanti.
Il militare è stato portato in ospedale dove attualmente è sottoposto ad accertamenti medici.
Sette le persone fermate e identificate nel corso della manifestazione.
Intanto, sempre sulla loro pagina Facebook, i responsabili del “Movimento di lotta – disoccupati 7 novembre” hanno scritto: «Il Governo e le istituzioni si assumano oggi la responsabilità anche di questo».
Nei post si legge anche lo slogan «Lotta dura senza paura» che i più anziani ricorderanno essere uno degli slogan preferiti del comunismo “settantottino”, in particolare di Lotta Continua”.

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