E la Francia sghignazza per la tragedia di Mottarone

Quando una nazione perde la testa (da 232 anni!)

Un cavo della funivia del Mottarone, in Piemonte, si è spezzato a 100 metri dalla vetta, la cabina è precipitata, 14 persone sono morte, tra cui due bambini di 2 e 9 anni, un bimbo di appena 5 anni, è ricoverato in codice rosso.
Una catastrofe, un dramma, una sciagura che ha sconvolto tutti, ma come al solito, ha raccattato per strada anche i soliti sciacalli. Per non dire altro!
Inconcepibile che possa esistere qualche centinaio di cretini che possa approfittare di una tragedia per vomitare inutile sarcasmo.
Mi riferisco ai social francesi che si sono immediatamente riempiti di vergognosi quanto squallidi messaggi del tipo «Dio è felice quando gli italiani muoiono», «Dio ha ucciso 13 figli di puttana italiani oggi. Grazie Dio. Baci», «Caduta la funivia a Stresa: una giusta punizione del karma dopo il cocainagate dei Maneskin all’Eurovision», «Questo è il karma, ahahah», «L‘euforia dell’Eurovision distrutta dalla caduta di una funivia. Ballavano lì dopo la vittoria e così le corde di sono rotte. Ecco. La Francia ha dovuto lasciare la vittoria a una canzone vuota». E poi « “Gli italiani sono disoccupatiscrive uno e l’altro rispondema si autoeliminano anche velocemente».
E passi, che i galletti non abbiano saputo digerire la sconfitta in una competizione canora, come nel 2006 non seppero digerire la sconfitta ai Campioni Mondiali di calcio (ricordate lo scambio di… battute tra Zinedine Zidane e Marco Matterazzi?) ma come si può arrivare a godere e scherzare su quattordici morti?

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