Champions League, Chelsea campione d’Europa: Manchester City battuto 1-0

Tuchel batte Guardiola nel derby inglese in finale con la rete decisiva di Kai Havertz al 42′
L’Europa si tinge di Blues: il Chelsea è campione d’Europa, avendo conquistato la Champions League per la seconda volta nella propria storia (dopo quella nel 2011-12). Nella finale tutta inglese di Porto la squadra di Tuchel ha battuto 1-0 il Manchester City. Al 42′ l’azione decisiva, l’esaltazione della verticalità. Rinvio di Mendy sui piedi di Azpilicueta, passaggio di prima per Mount che stoppa, si gira e verticalizza tra i due difensori del City per Havertz che salta il portiere e infila il gol vittoria. Tre passaggi veloci e in verticale, con tanti saluti al palleggio. Avanti di un gol la partita è passata immediatamente sui binari più congeniali agli uomini di Tuchel. Infatti il City di Guardiola, alla prima finale della competizione, non ha trovato la reazione nella ripresa: un possesso palla sterile che non ha portato a grossi pericoli per la porta di Mendy, mai costretto a parate o a interventi salva risultati. Thomas Tuchel è il terzo allenatore tedesco differente a vincere la Champions League nelle ultime tre stagioni (Jurgen Klopp 2019, Hans-Dieter Flick 2020). È inoltre diventato il secondo allenatore capace di vincere tre gare consecutive in tutte le competizioni contro Pep Guardiola nella sua carriera da tecnico. Quanto a colui che ha deciso il match, a 21 anni e 352 giorni, Kai Havertz è il sesto giocatore più giovane a trovare la rete in una finale di Champions League e il secondo tedesco più giovane, dopo Lars Ricken nel 1997 contro la Juventus (20 anni e 322 giorni).

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