Netanyahu rischia: Yamina Naftali Bennett e Yair Lapid alleati per sostituirlo

Dopo 12 anni di governo, Netanyahu sente il fiato sul collo di Bennet e Lapid.

Nella serata di ieri, il leader della destra israeliana, Yamina Naftali Bennett, ha annunciato: “Farò un governo di unità nazionale con Lapid per far uscire Israele dalla voragine”. In più, ha attaccato l’attuale leader Netanyahu, affermando: “Chi dice che c’è un governo tutto di destra a portata di mano si sbaglia. Non c’è, chi lo dice mente”. Non si è fatta attendere la risposta del primo ministro israeliano: “Bennett vi imbroglia: questa è la truffa del secolo. Aveva detto in campagna elettorale che non avrebbe appoggiato Lapid, di essere un uomo di destra, attaccato ai suoi valori, ma i suoi valori hanno il peso di una piuma. E ora il governo della sinistra rappresenta un pericolo per il nostro Paese”.

Al centro delle polemiche c’è, appunto, l’avvicinamento di Bennet a Lapid, leader di partito centrista dello Yesh Atid. L’alleanza si completerebbe con l’appoggio, interno o esterno, dei partiti arabi. Quella appena iniziata sarà la settimana della svolta, in cui, se la nuova alleanza raggiungerà i 61 seggi necessari in aula, riuscirà a evitare altre elezioni e ad aggiudicarsi la maggioranza.

 

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