Facebook conferma la sospensione per Trump per 2 anni

La replica del tycoon: «Un insulto a 75 milioni di americani»

Mark Zuckerberg insiste: Donald Trump è sospeso dalla sua piattaforma e da Instagram fino al 7 gennaio 2023 salvo ripensamenti, cioè solo se la società considererà terminato il rischio per la sicurezza pubblica.
Passati i due anni, Facebook deciderà un eventuale reintegro valutando il “rischio per la sicurezza del pubblico“. Ovvero come quel “non esci con gli amici per una settimana. E se non fai da bravo per due settimane!” che un tempo i genitori usavano per punire i figli…
«Sapevamo che ogni sanzione che avremmo applicato, o non applicato, sarebbe stata controversa. Sappiamo che la decisione di oggi sarà criticata da molte persone di parte politica opposta, ma il nostro lavoro è prendere delle decisioni», ha scritto Nick Clegg, vice direttore per gli affari globali di Facebook,
«Un insulto a 75 milioni di americani: il nostro Paese non può più accettare questo abuso» è stata la replica dell’ex presidente Trump.
Alla base di questo tipo di censura imperante c’è il cosiddetto “deplatforming” ovvero il tentativo di far cancellare conferenze pubbliche, manifestazioni e eventi considerati pericolosi considerati come “hater”.
A questo punto sorge una questione: può un candidato lontano dalla linea editoriale mainstrean della società di Zuckenberg esprimersi su un social network?

L’Universale è un giornale gratuito. Se vuoi sostenerlo con una piccola donazione clicca qui.

Acquista la rivista in formato cartaceo cliccando qui.
Acquista la rivista in formato Kindle cliccando qui.