Nocera Inferiore, giovane calciatore di origine africana si suicida a 20 anni. Il padre: “Il razzismo non c’entra. Basta strumentalizzazioni”

Una vicenda drammatica che ha però generato un enorme polverone mediatico.
Seid Visin, ex calciatore delle giovanili del Milan e del Benevento, si è tolto la vita a soli 20 anni nella sua casa di Nocera Inferiore. “Buon viaggio campione”, uno dei messaggi affissi all’esterno della chiesa dagli amici che hanno indossato anche magliette con la scritta “Arrivederci fratello. Ciao talento”. Una vicenda drammatica che ha però generato un enorme polverone mediatico, dato che molti sono arrivati ad inserire il razzismo tra le cause dell’estremo gesto. Questo per via di una lettera scritta da Seid stesso nella quale trattava l’argomento. Per placare gli animi ha deciso di intervenire Walter Visin, padre del ragazzo, che ha smentito qualsiasi correlazione con il razzismo: “Mio figlio non si è ammazzato perché vittima di razzismo. È sempre stato amato e benvoluto”. Poi continua: “La lettera oggetto della polemica è stata scritta nel 2019 e non ha alcuna correlazione con il tragico gesto. Quello di Seid era stato uno sfogo, era esasperato dal clima che si respirava in Italia. Ma nessun legame con il suo suicidio, basta strumentalizzazioni”. Quanto alle cause dell’accaduto: “Non voglio parlare delle questioni personali di mio figlio. Dico solo che era un uomo meraviglioso”.

L’Universale è un giornale gratuito. Se vuoi sostenerlo con una piccola donazione clicca qui.

Acquista la rivista in formato cartaceo cliccando qui.
Acquista la rivista in formato Kindle cliccando qui.