Anche Enrico Mentana si è stufato del politicamente corretto.

Søren Kierkegaard disse «L’ironia è l’occhio sicuro che sa cogliere lo storto, l’assurdo, il vano dell’esistenza»

Anche Enrico Mentana, direttore del TGLa7 si schiera contro le assurde limitazioni alla libertà di parola.
In Italia si può prendere in giro la religione cattolica in ogni modo, si può ironizzare sul Cristo in croce ma giù le mani dai gay e dalla comunità Lgbt a meno che non si voglia essere insultati e accusati di omofobia.
Una deriva contro la quale si è espresso in un post su Facebook anche Enrico Mentana a seguito dell’episodio che ha coinvolto l’attrice comica Michele Giraud (https://www.luniversaleditore.it/2021/05/21/michela-giraud-messa-alla-gogna-per-un-tweet-ironico-su-demi-lovato/) costretta a eliminare il tweet e scusarsi per aver fatto il suo lavoro, ossia aver usato l’ironia.
«In questo Paese c’è la libertà di parola. Non esiste che si metta alla gogna chi ha un parere diverso, e allo stesso modo è inconcepibile che si sottoponga alla gogna mediatica, o peggio si proponga l’ostracismo per chi fa satira sui temi sensibili», ha scritto Enrico Mentana.
Il caso di Michela Giraud è solo l’ennesimo di una lunga serie ed è emblematico.
«Sei anni fa eravamo tutti Charlie – ha sbottato Enrico Mentana su Facebook – ma non esiste che si difenda chi fa satira sui simboli religiosi e si attacchi chi la fa sulle scelte di genere. La libertà è una sola, permette di prendere in giro i leghisti e gli ebrei, i gay e i magistrati, i machisti e i navigator, i giornalisti e le femministe, e così via, nessuno escluso».
Mentana ha ricordato a tutti l’articolo 21 della Costituzione: «“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione” La libertà è precisamente questa, piaccia o no».
E concludendo non posso non citare Søren Kierkegaard: «L’ironia è l’occhio sicuro che sa cogliere lo storto, l’assurdo, il vano dell’esistenza»

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