Sparatoria ad Ardea, nel Lazio: tre vittime

Una vera e propria strage, quella avvenuta ieri. L’assassino puntava le vittime con la pistola.

Il suo nome è Andrea Pignani. Il killer è uscito di casa ieri mattina con guanti, felpa e pistola. Le prima persone che ha incontrato sono stati due bambini, i fratelli Fusinato, che ha freddato con un colpo a testa. Poi, fatalmente, è passato in bici Salvatore Ranieri, 74 anni, che è stato ucciso con due colpi. L’unica sua colpa è stata essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. Pignani è poi rientrato in casa, ha fatto uscire la madre e si è barricato. Il bilancio è di tre vittime. La Procura di Velletri ha immediatamente avviato un’indagine, che dovrà in primo luogo chiarire perché Andrea Pignani avesse in casa la pistola appartenuta al padre, guardia giurata, morto nel novembre scorso. In questo ambito risposte potrebbero arrivare dalla madre e dalla sorella del killer. Sulla vicenda è intervenuto l’avvocato Diamante Cenci, legale dei genitori dei piccoli Daniel e David uccisi ieri. “La madre è intervenuta pochi instanti dopo i colpi esplosi da Andrea Pignani. Ha trovato i figli in una pozza di sangue, ancora respiravano, e ha chiamato il marito”. E ancora: “La famiglia aveva deciso di vivere in quel comprensorio perché era un posto tranquillo dove crescere i bambini. Si erano trasferiti in quella casa da circa un anno e mezzo. Ho avuto modo di sentire i miei assistiti questa mattina, sono distrutti ma chiedono rispetto per questo dramma assurdo che stanno vivendo. Il controllo dei carabinieri è avvenuto quando i due piccoli si trovavano già al campetto con le biciclette. La madre era in casa e ha sentito i colpi, pensava che fossero dei petardi o degli spari di cacciatori. La donna ha poi capito cose era avvenuto e ha cominciato a urlare. La pattuglia è tornata nel comprensorio perché allertata dalla centrale operativa”. Sulla questione è intervenuto anche il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Tragedia, follia, dolore. Le parole sono queste. Tutti siamo stati travolti dal racconto e dall’arrivo delle agenzie. La prima cosa è stare vicino alla comunità di Ardea. Io sono in contatto continuo con il sindaco e soprattutto con la famiglia travolta dalla tragedia. Ora ovviamente si dovrà fare luce su questi aspetti: come sia potuto accadere e se ci siano state delle negligenze. Questo è giusto. Ma nulla toglierà il dolore drammatico inferto a questa famiglia e alla comunità di Ardea”.

 

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