Liliana Segre contro l’indifferenza verso chi sparge odio

La senatrice a vita Liliana Segre ha avviato l’incontro on line “Hate speech, il lato oscuro delle parole in libertà”.

La senatrice a vita Liliana Segre, presidente della Commissione straordinaria per il contrasto dei fenomeni di intolleranza, razzismo, antisemitismo e istigazione all’odio e alla violenza, superstite dell’Olocausto e testimone della Shoah italiana, ha avviato l’incontro on line “Hate speech, il lato oscuro delle parole in libertà” organizzato dall’associazione “Italia Più 2050”.

Il suo discorso ha voluto attirare l’attenzione sull’indifferenza e sull’odio: “Oggi sono testimone anche del male che può fare il discorso d’odio quando è diffuso on line e diventa pericoloso, cattivo, minaccioso, ma anche stupido, inutile soprattutto per chi lo fa. Nella commissione che è stata istituita al Senato sulla base di una mia mozione, noi ci occuperemo di tutti i fenomeni di odio e non solo di quelli che hanno colpito le comunità ebraiche. Vogliamo dire per questo a tutti che le parole sono pietre quando sono usate in questo modo. Accanto alla parola ‘indifferenza’, quindi, voglio ricordare a tutti la parola ‘istigazione’, cioè il rischio che questo linguaggio, falsamente liberato, porti alla violenza – ha aggiunto la senatrice che fu deportata ad Auschwitz da ragazzina – Non è innocuo, non fa ridere e non è per scherzo. Non si giustifica che lo si utilizzi per rabbia, comunque istiga a colpire gli altri, specie quelli che non hanno nessuna colpa”.

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