Trump vs Facebook e Twitter: non finisce qui.

L’ex presidente annuncia azioni legali contro Mark Zuckerberg e Jack Dorsey.

Axios cita alcune fonti secondo le quali il tycoon potrebbe fare causa ai due amministratori delegati con una class action per conto di un più ampio gruppo di persone che – come lui – è stato censurato dai due social. L’azione legale di Trump è supportata dall’America First Policy Institute, un’organizzazione no-profit focalizzata sulla perpetuazione delle politiche dell’ex presidente. Il presidente e amministratore delegato dell’Istituto, gli ex funzionari della presidenza Trump, Linda McMahon e Brooke Rollins, saranno a fianco del tycoon durante la conferenza. La class action consentirà a Trump di citare in giudizio i due amministratori delegati delle piattaforme social per conto di un gruppo di persone che sono state censurate per via di politiche aziendali faziose. A oggi, Trump e altri conservatori ancora non hanno presentato prove che le due piattaforme attuino politiche contro i conservatori, al contrario sia Facebook che Twitter giustificano la loro censura come ragioni di sicurezza nazionale indicando il caso simbolico dell’attacco al Campidoglio. Durante la sua presidenza, Trump ha firmato un ordine esecutivo che avrebbe dovuto limitare le tutele legali che proteggono le società di social media dalla responsabilità per i contenuti pubblicati dagli utenti sulle loro piattaforme. E Biden ha revocato l’ordine esecutivo a maggio.

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