Luis Enrique, campione di stile

«Sono felice per quello che ho visto. Tiferò per l’Italia in finale»

Il CT della Spagna alla conferenza stampa dopo la sconfitta della sua nazionale merita il massimo rispetto per come ha reagito a caldo a una delle delusioni più grandi possibili per un allenatore di una nazionale. Dopo il K.O. ai rigori con l’Italia è andato a complimentarsi con gli azzurri abbracciando il suo omologo Mancini per poi andare a consolare i suoi. Una grande lezione di stile e di cosa debba essere lo sport. «Non ho rimpianti. È stata una partita con un’intensità bestiale fin dall’inizio». Poi ha aggiunto «Sono felice per quello che ho visto. Ho goduto di una partita di alto livello con due squadre forti che cercavano di giocare un bel calcio, è stato uno spettacolo per i tifosi. Voglio fare i complimenti all’Italia, spero che in finale possa cercare di vincere questo Europeo. E alla finale – mi spiace per l’Inghilterra – tiferò per gli azzurri!». Ma un’altra grandissima lezione di sensibilità, Enrique la diede fuori dal campo, quando, nel 2019, si dimise da Ct delle “furie rosse” per star vicino alla sua bimba di 9 anni, Xana, colpita da una bruttissima malattia alle ossa, che in pochi mesi gliel’ha portata via.
Ecco perché Luis Enrique merita un applauso.

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