Regioni in zona gialla?

Per il governo nessun rischio di ritorno alle restrizioni.

La variante Delta galoppa in Italia e si ritorna a evocare le famose zone gialle in alcune regioni, in particolare per Sicilia, Sardegna, Veneto, Campania, Abruzzo, Lazio, con scenari che cambiano di giorno in giorno a secondo del numero dei contagi. Tremano così governatori, commercianti e cittadini in genere che potrebbero veder arrivare di nuovo le restrizioni. Per il Governo pare sia in discussione, sia a livello regionale che a livello centrale, la revisione dei parametri per stabilire il livello di gravità della diffusione del virus. Le ipotesi di riformulazione dei parametri vanno dalla soglia minima di tamponi da effettuare ogni 100mila abitanti – che alcuni esperti vorrebbero aumentare – al maggiore peso del cosiddetto Rt ospedaliero (ossia il tasso occupazione dei posti letto) rispetto a quello sull’incidenza. Tra le questioni poste, infatti, c’è quella di rendere più determinante, nell’ambito del monitoraggio settimanale, la valutazione dei rischi sulla pressione ospedaliera rispetto all’incidenza dei contagi, proprio in vista dell’alleggerimento delle strutture sanitarie dovute al calo dei casi gravi con l’avanzare delle vaccinazioni. Il sottosegretario alla Salute  Pierpaolo Sileri scoraggia ipotesi di ritorno a restrizioni: «Il numero dei contagi è ancora esiguo, finché non si esprime con un aumento dei ricoveri, e al momento non è questo il caso, non vedo perché fare dei passi indietro»

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