Quando la fondazione Kessler prevedeva la catastrofe

L’ente di ricerca della Provincia autonoma di Trento ha sbagliato totalmente la previsione, alimentando – all’epoca – un inutile terrorismo mediatico.

Era il 26 aprile e il governo Draghi, con una forte pressione del centrodestra, aveva appena deciso di riaprire alcune attività dopo il periodo di lockdown. La fondazione Kessler, l’ente di ricerca della Provincia autonoma di Trento che opera nel campo scientifico tecnologico e delle scienze umane, aveva fatto una previsione assai catastrofica: “iniziando a riaprire adesso (fine Aprile, ndr) a metà luglio avremo probabilmente circa 300 morti al giorno“, addirittura “1300 nel peggiore dei casi“. Siamo a metà luglio e nelle ultime ventiquattr’ore ci sono stati soltanto 13 decessi causati dal Covid-19. Ieri sono stati appena 11. Questo dimostra che il terrorismo mediatico, che dall’inizio della pandemia caratterizza parecchi media nostrani, non serve a nulla. Non dobbiamo avere paura. Vacciniamoci – chi vuole -, rispettiamo le norme di prevenzione base (distanziamento, mascherina dove necessario e lavaggio mani) ma torniamo a vivere.

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