22 LUGLIO 1968: CI LASCIAVA GIOVANNINO GUARESCHI

L’ideatore di Don Camillo e Peppone descrisse la società e la politica italiana e internazionale per decenni, riuscendo nell’arduo compito di fare della satira durante il regime fascista.

Il 22 luglio 1968, durante la residenza estiva a Cervia, Giovannino Guareschi morì colpito da un infarto, il secondo, congedandosi in silenzio dal suo mondo, specialmente quel Mondo Piccolo che racchiude le storie di don Camillo e Peppone, ma non dai suoi affezionati lettori che continuano ad apprezzarne l’intelligenza, l’umorismo e la creatività. Rendergli omaggio è molto complesso per il fatto che è impossibile riuscire a raccontare questo personaggio poliedrico e anarchico che ha descritto la società e la politica italiana e internazionale per decenni, riuscendo nell’arduo compito di fare della satira durante il regime fascista con colonne del settimanale Il Bertoldo e riproponendosi dopo la Seconda guerra mondiale da quelle del Candido, riportando un sorriso, a volte dolce e a volte amaro, in un’Italia distrutta dal conflitto, e battendosi per evitarle un’ennesima sciagura, quella del blocco comunista alle elezioni del 1948. Guareschi è stato uno dei più importanti intellettuali civili italiani del Novecento, attività che lo ha contraddistinto sia come uomo che come giornalista e scrittore. Nato il primo giorno di maggio del 1908 a Fontanelle di Roccabianca, nel Parmense, iniziò giovanissimo a fare il giornalista nella città emiliana, ma emigrò in altrettanta giovane età a Milano. Povero e solo ma dall’animo forte e difficilmente influenzabile, si mette a scrivere per la rivista umoristica dell’epoca, il Bertoldo non curandosi affatto delle possibili reazioni del regime fascista allora dominante in Italia. Ma gli effetti di questo coraggioso anticonformismo si fanno presto sentire. Scoppia la Seconda guerra mondiale, l’Italia adotta, scimmiottando la Germania nazista, una politica espansionista ma anche razzista e sempre più intransigente nei confronti delle voci di dissenso. Lo scrittore subisce quindi una traumatica sorte: catturato e incarcerato, nel 1943 viene deportato in Germania e poi in Polonia. Dopo due anni di Lager torna in Italia e fonda il Candido, un altro settimanale di satira. Ma nonostante il tempo passato nel campo di concentramento, il linguaggio dello scrittore non si è certo ammorbidito. Sul Candido conduce battaglie antigovernative e “antipolitiche“, senza risparmiare però neanche la fazione comunista e di sinistra. Nel 1954 è di nuovo agli arresti, con la scusa di aver pubblicato compromettenti lettere (poi risultate false), dell’allora presidente del Consiglio Alcide De Gasperi. Nel frattempo aveva dato vita con Mondo Piccolo alla saga di Don Camillo e Peppone, figure contrapposte di due tipiche anime dell’Italia post bellica. Don Camillo, infatti, rappresenta la figura dell’antifascista furbo e rispettoso dello “status quo”, mentre Peppone è un sindaco comunista ortodosso, petulante, ma sostanzialmente buono. Dai romanzi che vedono protagonisti i due personaggi sono stati tratti in seguito anche numerosi film. Ad ogni modo, a fronte del grande successo popolare, la critica e gli intellettuali tendono a snobbarlo, a causa soprattutto della semplicità di linguaggio utilizzata. Successivamente, per fortuna, fu ampiamente “sdoganato“. La rivista Life riconobbe il suo fondamentale contributo, e lo definì come “il più abile ed efficace propagandista anticomunista in Europa“, mentre Indro Montanelli ha più volte elogiato l’uomo e l’amico, fino ad affermare: “C’è un Guareschi politico cui si deve la salvezza dell’Italia. Se avessero vinto gli altri non so dove saremmo andati a finire, anzi lo so benissimo“.

Acquista l’ultimo numero de «Il Caffè».
– in formato cartaceo cliccando qui.
– in formato Kindle cliccando qui.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "Numero Ventisei Diciassette Luglio 2021 «Il Caffè» TE A MARAT. DAVID"

Rimani informato sulle nostre dirette e i nostri video.
Iscriviti al nostro canale Twitch e se sei abbonato ad Amazon Prime puoi abbonarti gratuitamente al canale e supportarlo. Inoltre, grazie al tuo abbonamento mensile hai il diritto di ricevere gratuitamente la versione pdf della rivista. Contattaci sulla nostra pagina Facebook per riceverla.
Iscriviti al nostro canale You Tube cliccando qui