Condannato a sei anni per mafia l’ex senatore FI D’Alì

Il parlamentare era stato anche sottosegretario all’Interno

Antonio D’Alì è stato condannato a sei anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa. A stabilire la condanna è stata la Corte d’Appello di Palermo, dopo che la Corte di Cassazione aveva annullato con rinvio la precedente sentenza, datata 2016. D’Alì era accusato di avere “contribuito al sostegno e al rafforzamento di Cosa nostra, mettendo a disposizione dei boss le proprie risorse economiche, e, successivamente, il proprio ruolo istituzionale di senatore della Repubblica e di sottosegretario di Stato”. Per i pm, che avevano chiesto la condanna a 7 anni e 4 mesi, l’ex senatore trapanese avrebbe avuto rapporti con le cosche e con esponenti di spicco dell’organizzazione come il superlatitante Matteo Messina Denaro, Vincenzo Virga e Francesco Pace, fin dai primi anni ’90, e avrebbe cercato l’appoggio elettorale delle “famiglie”. Il politico avrebbe poi svolto un ruolo fondamentale nella gestione degli appalti per importanti opere pubbliche, dal porto di Castellammare del Golfo agli interventi per l’America’s Cup.