Covid, Draghi: “Gli italiani si vaccinino, devono proteggere se stessi e le loro famiglie”

“L’appello a non vaccinarsi è l’appello a morire”, ha sottolineato il premier.

L’appello a non vaccinarsi è l’appello a morire, non ti vaccini ti ammali e muori, o a far morire, non ti vaccini, contagi e fai morire. È anche un appello a richiudere tutto“. Mario Draghi, in conferenza stampa dopo il Cdm che ha dato il via libera al nuovo decreto Covid, invita con molta durezza i cittadini a non farsi spaventare dai vaccini. “Gli italiani si vaccinino, devono proteggere se stessi e le loro famiglie“, sottolinea il presidente del Consiglio commentando le parole di Matteo Salvini sulla campagna vaccinale. “L’economia italiana va bene ma perché continui ad essere così bisogna intervenire contro il Covid-19. La variante Delta è una minaccia, lo abbiamo visto negli altri Paesi Ue“, ha aggiunto il premier. Sul Green Pass: “Non è un arbitrio, è una condizione per tenere aperte le attività economiche. Si tratta di una misura con la quale i cittadini possono continuare a svolgere attività con la garanzia di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose. È una misura che dà serenità, non che toglie serenità“. Poi Draghi parla anche dell’andamento della campagna vaccinale: “Ad oggi abbiamo inoculato 105 dosi ogni 100 abitanti, come la Germania, più di Francia e Usa. I provvedimenti che abbiamo preso oggi sono importanti, introducono l’uso della certificazione verde su una base piuttosto estensiva. Il merito del miglioramento della situazione finora è stato della campagna vaccinale. Prendere coscienza dei miglioramenti che ha avuto la campagna vaccinale e la velocità con cui sta andando serve a rassicurare e tranquillizzare. Circa 2/3 degli italiani sopra i 12 anni ha avuto almeno una dose, oltre la metà ha completato il ciclo. L’obiettivo di Figliuolo di almeno 60milioni di dosi entro il 20 luglio è superato“. Sull’obbligo vaccinale per i lavoratori proposto da Confindustria: “Ci stiamo pensando, è una questione complessa e da discutere anche con i  sindacati“. Sull’obbligo vaccinale ai prof: “A noi è parso che il decreto di oggi fosse già molto complicato per abbracciare tutti i problemi relativi al Covid. Sono rimaste fuori tre aree: scuola, trasporti e lavoro. Verranno affrontati molto rapidamente dalla settimana prossima, forse l’altra, ma chiaramente richiedono altre misure, provvedimenti specifici particolarmente complessi“. Successivamente il premier rassicura: “L’obiettivo è tutti a scuola in presenza all’inizio della scuola. Tutto quello che è necessario è fatto e sarà fatto. Per il resto aspettiamo di discutere una serie di norme sulla scuola e i trasporti pubblici e ci rivediamo con il ministro Bianchi e il ministro Giovannini“. Poi alla domanda sulla possibilità di Green Pass per i vaccinati con il vaccino russo Sputnik: “Ema finora non l’ha approvato“. Infine, sulle discoteche ancora chiuse: “Ne abbiamo discusso in consiglio dei ministri e c’è accordo pieno a risarcire le discoteche“.

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