La disinformazione di “Aprite il cervello”

La nota pagina Instagram, seguita da oltre 660mila follower, ha attaccato la Meloni per la sua posizione sul Green Pass, definita “incoerente” e “ipocrita”. La leader di Fratelli d’Italia ha allora deciso di rispondere pubblicando sui social un video in cui dimostra che non è così. Non è la prima volta che la pagina dispensa fake news e strumentalizza vicende per il proprio tornaconto personale.

La nota pagina Instagram “Aprite il cervello” si è scagliata per l’ennesima volta contro Giorgia Meloni. Questa volta oggetto dell’attacco social è la posizione della leader di Fratelli d’Italia sul Green Pass, ritenuta “ipocrita” e “incoerente“. Nel post viene riportata una dichiarazione della Meloni risalente ad Aprile 2021: “I lockdown e le chiusure non possono essere la normalità, penso al certificato verde, siamo stati i primi a sostenerlo e ci auguriamo che venga adottato il prima possibile“. Poi, di seguito, viene ricondiviso un recente post della stessa Meloni con su scritto: “Il governo ha approvato l’obbligo del Green Pass. La discriminazione tra gli italiani è servita“. Dunque, “Aprite il cervello” accusa la Meloni di essere ipocrita e incoerente e di “cavalcare la paura della gente“. Peccato non sia così. La posizione della Meloni e di Fratelli d’Italia sul Green Pass è stata sempre la stessa. “In un mondo dove in troppi sono abituati a cambiare posizione in base a dove soffia il vento, non si sopporta che qualcuno possa rimanere coerente. Così l’ultima vulgata del mainstream contro Fratelli d’Italia e Giorgia Meloni è che la nostra posizione sul Green Pass non sarebbe coerente perché ci siamo detti mesi fa favorevoli al Green Pass europeo e oggi ci diciamo contrari all’utilizzo per entrare nei bar e nei ristoranti. Signori, sveglia, le due posizioni non sono in contrasto“, spiega la Meloni in un video postato sui social. Poi aggiunge: “La posizione di Fratelli d’Italia sul Green Pass è sempre la stessa. E cioè che eravamo favorevoli al Green Pass europeo, uno strumento che serviva solamente a passare da una nazione all’altra all’interno dell’Unione Europea, che quindi serviva a favorire il turismo. Per la stessa ragione, siamo contrari al Green Pass per accedere ai  ristoranti o ai bar, piuttosto che ai teatri, perché diventa uno strumento che devasta il turismo. È una misura che viene adottata soltanto in Italia e in Francia. Tutte le altre nazioni che competono con l’Italia sul piano del turismo, Spagna, Grecia, Croazia, non hanno applicato il Green Pass per accedere ai ristoranti, pur avendo dati di contagio peggiori dei nostri e vaccinazioni inferiori alle nostre“. Infine conclude: “Per cui continuiamo a dire sempre la stessa cosa, ossia che il Green Pass europeo per passare da una nazione all’altra è una cosa che ci sta, ma il Green Pass per andare al bar a prendere il caffè sarà una cosa che farà scappare milioni di turisti, compresi gli italiani che andranno in Spagna, in Grecia o in Croazia. E a noi non sembra una misura intelligente. Quindi vedete bene che non è difficile tenere delle posizioni articolate, e la campagna vaccinale non è una questione ideologica. Si può essere a favore dei vaccini ed essere contrari al Green Pass, si può essere contrari al Green Pass senza essere ‘no vax’, sveglia“. Dunque “Aprite il cervello” che cosa ha fatto? Ha estrapolato una dichiarazione della Meloni da un contesto ben specifico – senza sottolineare che la leader di Fratelli d’Italia si riferisse al Green Pass europeo e non a quello per entrare nei bar – semplicemente per andarle contro. Questo è strumentalizzare, alterare la realtà, alimentare odio, fare disinformazione. Tuttavia non è la prima volta che questa pagina di “odiatori social“, perché di questo si tratta, altera la realtà. Vi riportiamo alcuni casi analoghi. Prendete i pop corn perché hanno tutti dell’incredibile. Quando scoppiò il caso di quel cameriere che dopo aver preso le ordinazioni di una famiglia di neri si era scusato con un quadro di Mussolini presente in sala facendo il saluto romano e farfugliando “‘sti negri…“, “Aprite il cervello” colse la palla al balzo per parlare della vicenda attaccando, come al solito, la destra. Qualche giorno dopo si scoprì che l’episodio non era realmente accaduto. Si trattava quindi di una bufala. Ovviamente, gli “odiatori social” non dissero nulla, lasciando il post dove veniva denunciata la vicenda. Ma passiamo ad un altro caso di disinformazione. “Aprite il cervello” pubblica un post con su scritto “Il Parlamento europeo approva risoluzione che condanna il razzismo, Lega e Fratelli d’Italia votano contro“, facendo credere che i due partiti – guarda caso sempre di centrodestra, la sinistra non si attacca mai – avessero preso questa decisione perché razzisti. In realtà, Lega e Fratelli d’Italia spiegarono anche il motivo di quella scelta, che ovviamente la pagina “Aprite il cervello” non riportò: “Sì alla condanna dell’uccisione di George Floyd e di ogni forma di razzismo, ma disappunto per gli attacchi a Trump e alle forze dell’ordine presenti nel testo della risoluzione“. Veniamo ad un altro caso, l’ultimo, anche se potremmo andare avanti in eterno. Esce la notizia che il giornalista Vittorio Feltri si candiderà con Fratelli d’Italia per diventare consigliere comunale. “Aprite il cervello” decide allora di pubblicare un post con su scritto: “Vittorio Feltri, l’ex giornalista che ha definito inferiori gli abitanti del sud Italia e che ha affermato di volere Hitler al governo, si candida a Milano con il partito di Giorgia Meloni, lei commenta la notizia: ‘Siamo orgogliosi della sua presenza’“. E nella descrizione rincara la dose: “Ex direttore di un giornale che attacca continuamente le donne, le persone del sud, nere e Lgbt“. Qui le fake news sono una dietro l’altra. Innanzitutto Feltri non ha definito i meridionali inferiori. O meglio, lo ha fatto ma l’inferiorità a cui si riferiva era quella “economica” (come spiegato il giorno dopo in un articolo su Libero) Infatti, è un dato di fatto che il Nord Italia abbia una forza economica maggiore rispetto al Sud. D’altronde, se ci pensiamo, regioni come la Lombardia o il Veneto sono il motore economico del nostro Paese. Quindi Feltri aveva semplicemente riportato un qualcosa di fattuale, magari sbagliato nei modi, ma una verità (che piaccia o no). Ergo, farlo passare come razzista verso il Meridione significa fare disinformazione. Anche perché moltissimi collaboratori e amici di Feltri sono del Sud. Quanto alla frase su Hitler, sì, l’ha detta, ma era chiaramente ironico, tanto che subito dopo è scoppiato in una risata goliardica. Per quanto riguarda il fatto che il giornalista attacchi continuamente donne, neri e gay anche qui siamo dinanzi ad una fake news. Non c’è un’affermazione dell’ex direttore di Libero che possa indurre qualcuno a considerarlo tale. Poi se, come fanno quelli di “Aprite il cervello”, si vuole strumentalizzare le sue parole è un conto, ma la realtà è un’altra cosa. Come avete potuto notare, dunque, “Aprite il cervello” è una pagina di odiatori social che vive per attaccare sempre la stessa parte politica, dispensando fake news e alterando la realtà. Instagram dovrebbe prendere seri provvedimenti. È inaccettabile che i social ti chiudano il profilo se, da appassionato di storia, pubblichi una foto di Hitler e Mussolini, come successo tempo fa al nostro direttore, ma che ti consentano di fare disinformazione come se nulla fosse.

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