Tokyo 2020, Fognini si dà del fr***o da solo e Vito (Fi) invoca il ddl Zan

Ennesima strumentalizzazione del disegno di legge partorito dal deputato del Pd Alessandro Zan.

Il tennista Fabio Fognini durante l’incontro perso alle Olimpiadi di Tokyo contro il russo Medvedev si è “insultato” da solo dandosi del “fr***o“. Non l’avesse mai fatto. L’opinione pubblica si è subito scagliata contro di lui, costringendolo alle scuse. Sì, avete capito bene; obbligato a scusarsi per essersi autoinsultato. “Il caldo dà alla testa! Nel match di oggi ho usato un’espressione davvero stupida verso me stesso. Ovviamente non volevo offendere la sensibilità di nessuno. Amo la comunità Lgbt e mi scuso per la sciocchezza che mi è uscita“, ha scritto Fognini su Instagram. Ma tra i tanti attacchi è emerso quello del deputato di Forza Italia Elio Vito, che su Twitter scrive: “Trovo molto grave che alle #Olimpiadi (!) il tennista #Fognini per autoinsultarsi per un colpo sbagliato abbia utilizzato ripetutamente l’espressione “fr***o” chiaramente omofoba. Poi si è scusato, ma evidentemente il #DdlZan serve, subito, anche per lo sport!”. Certo, secondo il parlamentare forzista, non solo un autoinsulto dovrebbe comportare un autoscusa – estesa poi ad un’intera comunità -, ma serve addirittura un ddl Zan apposito. Come se nello sport, in particolare quello italiano, qualcuno sia mai stato escluso perché omosessuale. Si può essere pro o contro il ddl Zan, ma queste strumentalizzazioni andrebbero evitate. E se Fognini si fosse dato dell’asino? Chi sarebbe intervenuto? Il Wwf?

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