Green Pass sì, Green Pass no

Opinioni a confronto.

A partire dal 6 agosto entrerà in vigore l’obbligo del Green Pass, il “passaporto vaccinale” partorito dal governo Draghi per poter accedere a determinate attività quali bar, ristoranti, cinema, palestre, teatri e grandi eventi. Senza di esso non sarà possibile usufruire di tali servizi. Sin dal suo annuncio il popolo italiano si è diviso tra favorevoli e contrari. Allora noi de «Il Caffè», come la democrazia insegna, abbiamo deciso di mettere a confronto due opinioni differenti. Due comuni cittadini, Marco e Luca, che hanno deciso di esprimere il proprio pensiero in merito ad una misura così discussa. Partiamo da chi è a favore del Green Pass, ossia Marco. Perché credi che la certificazione verde obbligatoria sia una misura giusta?Ritengo che la certificazione verde sia la migliore misura che il governo potesse adottare, il giusto compromesso tra obbligo e convincimento. È giusto che tutti si vaccinino, quindi se questo è l’unico modo per far sì che ciò accada ben venga“. Perché ritieni sia giusto vaccinarsi? E cosa ti senti di dire a chi crede che il Green Pass possa creare discriminazioni?Vaccinarsi – come ha sottolineato il nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella – è un dovere morale, ecco perché è importante. A tutti coloro che credono che il Green Pass sia discriminatorio dico che la nostra libertà finisce dove inizia quella altrui, quindi il Green Pass, e anche la vaccinazione, è importante sia per noi stessi che per gli altri, a prevalere dovrebbe essere un forte senso senso di comunità“. Quindi tu saresti stato a favore di un obbligo vaccinale?Certamente, siamo in uno stato d’emergenza e obbligare le persone a vaccinarsi avrebbe sicuramente contribuito ad aumentare il numero delle vaccinazioni. Tuttavia, ribadisco, ritengo il Green Pass un ottimo compromesso“. Passiamo adesso all’opinione di chi è contro la certificazione verde, ossia Luca. Perché ritieni che il Green Pass obbligatorio sia una misura sbagliata?Dunque, parto con una premessa: non sono un ‘no vax’. Ho fatto la prima dose il mese scorso e a breve farò la seconda. Tuttavia ritengo che il Green Pass sia sbagliato per due motivi“. Quali sarebbero?Innanzitutto perché fortemente discriminatorio. L’articolo 3 della nostra Costituzione è chiaro e dispone che ‘tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali’. Mi darebbe molto fastidio vedere bar o ristoranti con cartelli del tipo ‘ingresso riservato solo ai possessori di Green Pass’ o cose così. Si tornerebbe indietro di oltre settant’anni e questo mi spaventa“. E il secondo motivo?Il secondo motivo fa riferimento al fatto che rendere il Green Pass obbligatorio genererebbe un vulnus sia legale che morale“. Che cosa intendi?Lo Stato potrebbe benissimo rendere il vaccino anti-Covid obbligatorio. In questo modo, però, a seguito della legge 210 del 1992, dovrebbe risarcire coloro che hanno subito danni dalla vaccinazione – che, seppur rarissimamente, ci possono essere (lo dice la Scienza) -, assumendosi così la responsabilità dell’obbligo imposto. Il governo Draghi ha invece scelto una strada moralmente inaccettabile. Ha messo un obbligo di fatto, attraverso limitazioni che probabilmente diventeranno sempre più stringenti e oppressive (il Green Pass), costringendo al contempo il cittadino a dichiararsi volontario (il famoso consenso informato) e scaricando lo Stato da qualsiasi responsabilità. È questo il vulnus sia legale che morale che rende inaccettabile il Green Pass“. Visto che tu consideri l’obbligo del Green Pass sbagliato, cosa credi che avrebbe potuto fare il governo?Avrebbe potuto imporre l’obbligo vaccinale (e io sarei stato fortemente contrario). In questo modo si sarebbe almeno assunto la responsabilità. Con il Green Pass obbligatorio, invece, i cittadini verranno privati della loro libertà di scegliere se vaccinarsi oppure no e saranno suddivisi in cittadini di serie A e cittadini di serie B”.

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