Da “green pass” a “fake pass”

Sequestrati 32 canali Telegram

Fatta la legge, trovato l’inganno” non possiamo stupirci! Il green pass da venerdì scorso è diventato obbligatorio per entrare al ristorante o al bar o visitare musei e la Polizia di Stato sta eseguendo una vasta operazione, denominata “Fake Pass”, per contrastare il florido commercio online di “green pass Covid-19” fasulli. Gli utenti – spiega un comunicato – venivano attratti con messaggi come «Ciao (nome), ti spiego brevemente come funziona: attraverso i dati che ci fornisci (nome e cognome, residenza, codice fiscale e data di nascita) una dottoressa nostra collaboratrice compila un certificato vaccinale e (quindi sì, risulti realmente vaccinato per lo Stato) e da lì elaboriamo il Green pass». Ovviamente dietro giusto compenso! Gli investigatori del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma, Milano e Bari, con il coordinamento delle procure della Repubblica presso i tribunali di Roma, Milano e dei minorenni di Bari, stanno eseguendo perquisizioni e sequestri nei confronti degli amministratori di 32 canali Telegram responsabili della vendita di Green pass fasulli

Acquista l’ultimo numero de «Il Caffè».
– in formato cartaceo cliccando qui.
– in formato Kindle cliccando qui.
Rimani informato sulle nostre dirette e i nostri video.
Iscriviti al nostro canale Twitch e se sei abbonato ad Amazon Prime puoi abbonarti gratuitamente al canale e supportarlo. Inoltre, grazie al tuo abbonamento mensile hai il diritto di ricevere gratuitamente la versione pdf della rivista. Contattaci sulla nostra pagina Facebook per riceverla.
Iscriviti al nostro canale You Tube cliccando qui.