Il 24 novembre 2021, il trentesimo anniversario della morte dell’eterno Freddie Mercury

Il cantautore e leader dei Queen si spense alle 18.48 nella sua residenza a Kensington, Londra, per una broncopolmonite aggravata dalle complicazioni causate dall’AIDS

Il giorno precedente al decesso il manager dei Queen, Jim Beach, consegnò ai media un comunicato redatto su esplicita richiesta di Mercury: «In seguito alle disparate congetture diffuse dalla stampa nelle ultime due settimane, desidero confermare che sono risultato sieropositivo e di aver contratto l’AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere privata questa informazione fino a oggi per proteggere la privacy di quanti mi circondano. Comunque è giunto il momento di far conoscere la verità ai miei amici e ai miei fan e spero che si uniranno a me, ai miei dottori e a quelli di tutto il mondo nella lotta contro questa terribile malattia». Il legame di Mercury con la Svizzera, lo ricordiamo, fu solido e duraturo: per svariato tempo soggiornò a Montreux. La località affacciata sul lago di Ginevra ricorda oggi l’artista con una celebre statua, diventata negli anni un motivo di grande richiamo per i fan di tutto il mondo. Tanto che in città sono stati organizzati degli itinerari turistici a tema ed esiste una festa, i Freddie Celebration Days, che si tiene ogni anno in occasione del compleanno del divo (l’edizione 2022 è fissata tra il 2 e il 5 settembre).

 

 

 

 

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