La misteriosa morte di Giangiacomo Feltrinelli

Cinquant’anni fa, il 14 marzo 1972, l’editore e fondatore dei Gruppi d’Azione Partigiana Giangiacomo Feltrinelli rimase ucciso in una esplosione vicino ad un traliccio dell’alta tensione a Segrate.

Cinquant’anni fa, il 14 marzo 1972, l’editore e fondatore dei Gruppi d’Azione Partigiana Giangiacomo Feltrinelli rimase ucciso in una esplosione vicino ad un traliccio dell’alta tensione a Segrate, in provincia di Milano. Anche se non fu originariamente antifascista, Feltrinelli partecipò alla guerra di Liberazione dal 1944 nel Gruppo di Combattimento “Legnano” con il quale, alle dipendenze della V Armata americana, liberò Bologna il 21 aprile 1945. Al termine della guerra militò nel Partito socialista italiano, per poi aderire a quello comunista dopo la “scissione di Palazzo Barberini” e finire nella Sinistra extraparlamentare tra gli anni ‘60 e ‘70 dopo la bomba di Piazza Fontana.

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