Lavoriamo per i nostri soldati: opuscolo del 1915

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Siamo nell’agosto del 1915, la Grande Guerra che sta sconquassando l’Europa è scoppiata da circa un anno. L’Italia, inizialmente fuori dal conflitto, c’era entrata prepotentemente pochi mesi prima, durante le radiose giornate di maggio 1915. Data l’imponente mobilitazione militare di massa, la produzione d’intendenza di indumenti per il Regio Esercito Italiano non era più sufficiente a soddisfarne i crescenti fabbisogni. Parallelamente alle linee produttive di opifici militari e agli stabilimenti tessili industriali si decise quindi di ricorrere anche all’aiuto dei privati cittadini. Le donne (al tempo esentate dal servizio di leva) dotate di buona volontà, durante il tempo libero, all’interno delle loro case, avrebbero potuto confezionare artigianalmente passamontagna, guanti, maglioni e calze da donare ai nostri soldati.

Edito originariamente a Milano dal Comitato centrale d’assistenza per la guerra, questo libro era reperibile alla modica cifra di .35 centesimi di lire per tutte coloro che, aventi un minino di abilità sartoriali, desideravano in via del tutto volontaria contribuire allo sforzo bellico. Trenta modelli di lavori a maglia pratici, caldi e indispensabili per le truppe che si trovavano schierate dallo Stelvio al mare ed undici modelli per alleviare le sofferenze dei feriti ricoverati presso gli ospedali. Come è noto, la solidarietà innata e lo spirito comunitario del popolo italico emergono soprattutto nei periodi di grande difficoltà della Nazione ed il testo che vi apprestate a leggere ne raffigura un esempio lampante.

Su espressa indicazione del Comitato erano chiamate a raccolta tutte le donne indipendentemente dalla classe sociale di appartenenza e dalle proprie possibilità economiche, anzi, si suggeriva direttamente e senza mezzi termini che le più ricche provvedano le povere del materiale da lavoro. Così come l’iniziativa nel suo complesso non doveva essere intesa in senso meramente benefico ma come una vera e propria mobilitazione femminile domestica. Cento e nove anni dopo, grazie alla casa editrice L’Universale, questo curioso ma significativo opuscolo di lavori a maglia torna disponibile per tutti: studiosi della Grande Guerra, collezionisti di militaria e, perché no, appassionati del fai da te che desiderano cimentarsi nella creazione di indumenti che hanno fatto – letteralmente – la Storia.

Ermanno Brussani

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