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La figura di Galeazzo Ciano è tra le più interessanti ed indagate di tutto il ventennio fascista. Non fu tra i fondatori e nemmeno tra gli squadristi della prima ora, e nonostante fosse divenuto figura centrale del regime, una sorta di numero due del regime e possibile erede di Mussolini, Ciano fu una delle vittime eccellenti del fascismo stesso. Additato come traditore dopo la seduta del Gran Consiglio del 24/25 luglio ’43, durante la quale voto a favore dell’ordine del giorno Grandi che mise fine alla dittatura mussoliniana, venne processato e condannato a morte. Ma se tutto questo può apparire “normale” all’interno delle follie della seconda guerra mondiale, tutto si complica alla luce del legame che unì Ciano al duce del fascismo.
I suoi scritti restano tra le testimonianze più importanti: i suoi diari saranno utilizzati al processo di Norimberga e porteranno al capestro il ministro tedesco degli esteri Von Ribbentrop. L’Europa verso la catastrofe raccoglie, suddivisi per anno e per argomento, i resoconti che Galeazzo Ciano aveva cura di stilare a seguito degli incontri ufficiali tenuti come ministro tra il 1936 e il 1942. Incontri con capi di stato e di governo, con ministri e ambasciatori, con i quali i rapporti potevano essere ad un tempo cordiali per divenire poi aspri, come nel caso di quelli con Francia e Gran Bretagna. Sono anche riportate le considerazioni di Ciano su altri incontri, sia tenuti da rappresentanti italiani con rappresentanti stranieri, sia soltanto tra stranieri, ai quali non era presente, ma che erano di grande importanza per la politica estera.
L’opera si apre con la liquidazione della guerra per la conquista dell’Etiopia, alla quale Ciano aveva preso parte come pilota aereo, ed è di assoluto interesse soprattutto per seguire l’avvicinamento dell’Italia alla Germania fino all’alleanza e alla guerra mondiale, ma è utile anche per indagare gli sviluppi politici in altre zone “calde” d’Europa: dalla Spagna all’Austria, dalla Cecoslovacchia ai Balcani. Non bisogna infatti dimenticare che dietro l’occupazione dell’Albania e dietro la guerra alla Grecia c’erano proprio i progetti e gli intrighi di Ciano. La narrazione si interrompe con l’incontro dell’aprile 1942 a Salisburgo tra Ciano e Ribbentrop. Non si tratta solo di una raccolta di appunti di Ciano. La narrazione storica è assicurata da una struttura solida che segue l’evolversi degli eventi, senza cedere a costruzioni posteriori. Pubblicata dopo la morte di Ciano, quest’opera è, al pari dei diari, ancora oggi di grande utilità per la ricerca e la ricostruzione storica.
Michele Migliaccio
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