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Avanti Verona!: Con il Battaglione Alpini “Verona” sul fronte russo 1942-1943

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Senza alcun dubbio la notevole capacità narrativa degli Alpini ha permesso loro di tramandare efficacemente e massivamente le proprie imprese, forse meglio di qualsiasi altra specialità militare d’Italia. Tanti sono gli scritti che trattano la loro storiografia, in special modo quelli riguardanti le due guerre mondiali. Relativamente al Battaglione alpini “Verona”, per agli anni che…

Descrizione

Senza alcun dubbio la notevole capacità narrativa degli Alpini ha permesso loro di tramandare efficacemente e massivamente le proprie imprese, forse meglio di qualsiasi altra specialità militare d’Italia. Tanti sono gli scritti che trattano la loro storiografia, in special modo quelli riguardanti le due guerre mondiali. Relativamente al Battaglione alpini “Verona”, per agli anni che vanno dal 1939 al 1943, è doveroso citare l’imprescindibile libro di Vittorio Cristofoletti, aiutante maggiore in seconda del battaglione, intitolato Battaglione Verona – “Cimì”, opera che raccoglie le sue memorie e quelle di altri reduci. Ferma restando l’insostituibilità di tale scritto, che costituisce preziosissima raccolta testimoniale, nelle pagine che vi apprestate a leggere si vuole più semplicemente tracciare una cronistoria del battaglione stesso nell’arco di tempo che va dal suo addestramento preparatorio in Piemonte fino al ciclo operativo all’interno della campagna italiana di Russia. Da alcuni definita la guerra del sangue contro l’oro, la Seconda Guerra Mondiale fu essenzialmente uno scontro di ideologie che vide fronteggiarsi due opposte visioni della società incentrate una sull’uomo, l’altra sul mercato. Come è noto, si è trattato del conflitto più sanguinoso mai conosciuto dal genere umano e, all’interno di esso, si trovarono schierati loro malgrado anche gli alpini del Verona. Quegli alpini erano contadini, operai, meccanici, sarti, medici, insegnanti, parroci, studenti universitari ed artigiani, per la maggior parte veronesi del Garda, del Baldo e della Lessinia, di ogni estrazione sociale, alcuni militari di carriera, altri sotto il servizio di leva obbligatorio, altri ancora volontari. Avevano vent’anni o poco più e, coinvolti in eventi enormemente più grandi di loro, si dimostrarono nonostante tutto e tutti sempre all’altezza della situazione, scrivendo gloriose pagine di puro eroismo. Erano i figli di chi aveva combattuto sul Piave, sull’Ortigara e sull’Isonzo e, quando le lancette della storia segnarono nuovamente l’ora fatidica, combatterono a loro volta rispettando quell’idem sentire proprio di una comunità alla quale sentivano fortissimamente di appartenere. Ecco, questo libro vuole essere semplicemente un omaggio alla memoria di quei ragazzi che sacrificarono la loro giovinezza e la loro vita per la Patria, combattendo nel battaglione alpini della loro città: Verona.