Il naufragio della Costa Concordia

Dieci anni fa, il 13 gennaio del 2012, l’immensa nave Costa Concordia urtava degli scogli a cinquecento metri dall’Isola del Giglio, provocando una falla di settanta metri che lo fece naufragare e inabissare parzialmente.

Dieci anni fa, il 13 gennaio del 2012, l’immensa nave Costa Concordia, comandata da Francesco Schettino, urtava degli scogli a cinquecento metri dall’Isola del Giglio, provocando una falla di settanta metri che lo fece naufragare e inabissare parzialmente. Quella stessa notte il gigante di lamiera giaceva in mezzo agli scogli. Un enorme squarcio l’aveva mortalmente ferito, ed il mare placido, ma impietoso, ne rivendicava il corpo martoriato. Quel giorno, la nave, con a bordo 4.229 persone (di queste, 3216 erano i passeggeri) salpò da Civitavecchia e avrebbe dovuto raggiungere il porto di Savona, tappa conclusiva del viaggio, il giorno successivo. Era davvero splendida la “Concordia”. Con i suoi 70 metri d’altezza e 300 metri di lunghezza, quel palazzo galleggiante dalle mille ed una notte, navigava per tutto il Mediterraneo e prometteva ai suoi passeggeri ogni sorta di delizie.

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