L’Universale editore


Un libro al giorno: La peste del Trecento: come la “morte nera” sconvolse e cambiò l’Europa

Nel 1346 i mongoli assediavano il presidio genovese di Caffa, sul Mar Nero. Inaugurando la prima guerra batteriologica della Storia, con delle catapulte scagliarono, all’interno della città, cadaveri di morti appestati. Il bacillo della peste si diffuse in tutta Europa e uccise venticinque milioni di persone. La “morte nera” sconvolse e cambiò l’Europa, la quale riuscì a rialzarsi e a creare il meraviglioso fenomeno del Rinascimento.

Il presente lavoro è una dissertazione sulla grande pandemia di peste che colpì il continente europeo alla metà del XIV secolo, ed ha il proposito di offrire, in forma di trattazione sintetica, una panoramica intorno ad alcuni degli aspetti della storia e della cultura dell’Europa occidentale ai tempi della “morte nera”. Anzitutto, sarà inquadrato il contesto storico nel quale la malattia ebbe modo di insinuarsi (§ 1) e sarà seguito l’itinerario che essa percorse, dall’Asia fino all’Occidente europeo (§ 2). Dunque, saranno osservati gli effetti che la pandemia produsse sulla popolazione del continente, con un particolare focus sugli avvenimenti di alcune importanti città (§ 3). Seguiranno la descrizione delle grandi pandemie di peste della storia ed una analisi della malattia sotto un punto di vista più marcatamente sanitario (§ 4).

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Saranno quindi trattate le modalità con le quali la medicina del Trecento tentò di prevenire e contrastare il morbo (§ 5) ed alcuni dei fenomeni di fanatismo religioso che comparvero nel periodo di maggiore virulenza dell’epidemia (§ 6). A questo punto, saranno esposte alcune delle conseguenze che l’inusitata mortalità provocata dalla grande peste generò sulla società (§ 7) e sulla mentalità (§ 8) degli uomini del tardo Medioevo. In conclusione, sarà effettuata una rapida incursione nelle vicende dell’Europa del Quattrocento (§ 9) – allo scopo di poter osservare l’eccezionale ripresa che, in seguito e nonostante alla profonda crisi che sconvolse il continente nel corso del XIV secolo, l’umanità fu in grado di mettere in atto. In questo periodo, infatti, furono poste le basi affinché potesse avvenire la transizione verso quella che ancor oggi è considerata una nuova e diversa epoca storica, appunto l’Età moderna.

Elisa Demartini

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