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Il 40° Battaglione CC.NN. “Verona”

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Mobilitato in tempo di guerra a partire dagli elementi appartenenti alla 40ª Legione “Scaligera” della Milizia ordinaria di Verona, il 40° Battaglione Camicie Nere d’Assalto è un reparto di cui oggi il territorio locale ha perso memoria, inghiottito dalla nebbia del tempo, nonostante i cognomi dei suoi caduti parlino chiaramente veronese: Ballarini, Frinzi, Giacomazzi, Lonardoni, Sterza, Tavella, ecc. ecc.

Il suo motto ad effetto era: Ovunque il Duce comandi!, motto poi ripreso anche dai giovani volontari del battaglione GIL della città stessa.

Il 40° (se si preferisce XL, in numerazione romana) Btg. CC.NN. “Verona” è stato uno dei soli sei battaglioni della Milizia che hanno preso parte all’occupazione dell’Albania nel 1939 inquadrato nel Corpo di Spedizione Oltre-Mare Tirana, 1° Scaglione da sbarco, 3ª colonna d’occupazione, Gruppo Btg. CC.NN. “Nannini”. Il 7 di aprile il 40° CC.NN. approda a Valona e ne prende possesso, subendo le prime perdite in scontri a fuoco. Dopodiché si schiera a protezione sulle colline circostanti la città mentre il resto della colonna prosegue verso l’entroterra puntando all’oleodotto sul fiume Devoli. Occupata in breve tempo l’Albania, il battaglione vi resta come forza presidiaria temporanea fino al rimpatrio che avverrà nel dicembre del 1939.


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Nel giugno del 1940 scoppia la guerra contro la Francia e ritroviamo il 40° CC.NN. che, inquadrato ora sotto l’11ª Divisione di fanteria “Brennero”, il giorno 19 sfonda nel settore di competenza lungo la rotabile del Moncenisio effettuando poi, nelle giornate successive, una serie di attacchi consecutivi alle postazioni nemiche collocate sull’omonimo Colle. Terminata la campagna di Francia la “Brennero” torna ad organico di pace (ridotto) perdendo così il battaglione CC.NN.

A fine dicembre del 1940 la Div. “Brennero” viene inviata in emergenza sul fronte greco a dare man forte al contingente italiano in seria difficoltà, con la divisione partono anche la 40ª Compagnia Mitraglieri del 40° CC.NN. ed il plotone comando (confluiti ora nella 45ª Legione CC.NN.Alto Adige“). Sbarcata a Durazzo il 30 dicembre, la 40ª Cp. Mitraglieri combatterà sul fronte sud dello scacchiere greco-albanese fino alla resa della Grecia del 27 aprile 1941.

Il grosso del battaglione (tre compagnie fucilieri, plotone esploratori, comando) nel frattempo rimasto in Italia era stato inquadrato, a partire dal gennaio del 1941, nella 49ª Legione CC.NN. d’Assalto “San Marco”, aggregata alla 32ª Divisione di fanteria “Marche” dislocata a difesa delle coste calabre. Successivamente, siamo ad aprile del ’41, anch’essa viene spostata in Albania (il 14 del mese sbarca a Durazzo) e schierata però nella zona nord, sul confine con la Jugoslavia, stato contro cui l’Asse era entrato in guerra dal 6 aprile. Il 17 del mese la Jugoslavia capitola ed il 40° CC.NN. resta dislocato in zona, come unità presidiaria permanente, nella bassa Erzegovina. Intensi sono i combattimenti che vedranno le camicie nere veronesi impegnate contro i partigiani slavi comunisti, in special modo intorno alla cittadina di Gacko. Rastrellamenti e furiose operazioni di controguerriglia del 40° CC.NN. continueranno incessantemente fino alla dissoluzione dell’esercito italiano dell’8 settembre ’43.

Dopo il proclama di resa di Badoglio il battaglione non si disperde e, seppur ridotto nei numeri a causa delle ingenti perdite subite, continua od operare in territorio slavo sotto le effigi della neocostituita Guardia Nazionale Repubblicana come 40° Battaglione GNR autonomo. Si sposterà a più riprese partendo da Spalato, in Dalmazia (Croazia), puntando verso la Slovenia ed oltre, sempre sotto la costante pressione delle incalzanti armate titine, fino ad arrendersi nel maggio del 1945 in Carinzia (Austria).

Contemporaneamente a Verona era stato costituito un secondo 40° Battaglione GNR mobile (autocarrato) che lasciò la città scaligera nel marzo del 1944 dislocandosi sulle colline della Val d’Illasi, al confine con la provincia di Vicenza, dove contrastò efficacemente le bande del partigiano Marozin (colui che più tardi farà fucilare la coppia di attori Osvaldo Valenti e Luisa Ferida con quest’ultima incinta). Ripulita la Val d’Illasi il reparto venne dirottato in provincia di Brescia con compiti di sicurezza territoriale. Rimase quindi nella zona del Val Sabbia fino al suo scioglimento avvenuto il 28 aprile 1945.

Ermanno Brussani

Fonti bibliografiche:

  • S.M.E, Ordine Di Battaglia Albania 1939 – Corpo di Spedizione OMT
  • M. Montanari, L’esercito italiano nella campagna di Grecia, S.M.E., 1999
  • Istituti Storico R.S.I., Acta, N.2 del maggio-luglio 2006
  • P. Crociani, P. P. Battistelli, Italian blackshirt 1935-1945, Osprey Publishing L., 2010
  • regioesercito.it, La Milizia nell’occupazione dell’Albania 1939
  • regioesercito.it, 11a Divisione di Fanteria Brennero
  • regioesercito.it, 32a Divisione di Fanteria Marche
  • regioesercito.it, La Milizia nella campagna di Grecia 1940-1941
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