Dopo l’attacco britannico alla base di Taranto dell’11 novembre 1940, la Regia Marina si trova in una situazione difficile, ma reagisce subito. Già il 17 novembre, con le corazzate Vittorio Veneto e Giulio Cesare in testa, la Squadra Navale italiana costringe alla ritirata una formazione britannica diretta a Malta, provocando perfino la perdita di nove aerei nemici rimasti senza carburante.
La battaglia di Capo Teulada nasce da un secondo tentativo inglese di far arrivare rifornimenti sull’isola. Questa volta gli inglesi mettono in mare una forza molto consistente: una portaerei, due corazzate, sette incrociatori e dodici navi di scorta. Anche la flotta italiana esce in massa, e il convoglio viene avvistato la mattina del 27 novembre da un ricognitore del Bolzano.

La casa editrice L’Universale ti offre la possibilità di pubblicare la tua tesi, il tuo saggio o il tuo romanzo al prezzo più basso sul mercato: 120 € per le tesi di laurea discusse entro 24 mesi, 220 € per i libri di saggistica e 280 € per i romanzi. Per informazioni visita il nostro sito www.luniversaleditore.it e scrivici all’indirizzo email pubblicazioni@luniversaleditore.it o al numero WhatsApp 350 031 4196
Alle 12:22 ha inizio lo scontro, soprattutto a lunga distanza. Gli incrociatori pesanti italiani aprono il fuoco da oltre 23 chilometri e colpiscono il Berwick, che riporta seri danni, mentre il Manchester viene colpito più leggermente. Il cacciatorpediniere Lanciere è l’unità più colpita tra gli italiani, ma riesce a tornare alla base senza perdite. Quando gli inglesi cercano di ridurre la distanza, interviene il Vittorio Veneto. Le sue salve da 381 mm, tirate da 27 chilometri, inquadrano subito gli incrociatori avversari, che rispondono stendendo fumo e interrompendo il combattimento.
La battaglia non dà una vittoria netta a nessuno, ma dimostra due cose: la “notte di Taranto” non ha affatto paralizzato la Regia Marina, e la Royal Navy, nonostante il vantaggio del momento, preferisce evitare uno scontro diretto alla pari con la flotta italiana. Una realtà che, nel Mediterraneo del 1940, conta quanto e più dei colpi andati a segno.
Mario Schietto
