L’11 agosto 1944, Firenze, la città dei poeti, dei mercanti e degli artisti, si scrollava di dosso la polvere e l’incubo dell’occupazione nazifascista. Quella mattina, al suono grave e solenne della campana di Palazzo Vecchio, non rintoccava soltanto il bronzo, ma un cuore antico che tornava a battere libero. Dai vicoli e dalle piazze, uomini e donne, vecchi e ragazzi, persino quei bambini cresciuti troppo in fretta tra i morsi della fame e i boati delle bombe, scesero in strada per affiancare i partigiani che facevano il loro ingresso in città.
Le truppe del feldmaresciallo Kesselring, avvezze a ritirarsi lasciando dietro di sé macerie e mine, si ritiravano in fretta verso nord, con quell’ordine glaciale che non riesce però a cancellare il sapore acre della sconfitta. Prima di andar via, fecero saltare uno dopo l’altro tutti i ponti sull’Arno: esplosioni sorde, dense di polvere e pietre che si abbattevano come pugni sulla memoria della città. Ma, quasi per un rispetto che solo un nemico può tributare al genio, lasciarono intatto il Ponte Vecchio. Non per pietà, che la guerra non conosce, ma per il capriccio strategico di farlo servire ancora, almeno per qualche tempo, al passaggio delle truppe e dei mezzi del Reich in ritirata verso nord.
E così Firenze, ferita eppure intatta nella sua anima, si ritrovò libera. Le sue strade, fino al giorno prima deserte e sospese in un silenzio teso, tornarono a riempirsi di voci, di abbracci, di lacrime che non distinguevano tra gioia e dolore. Perché la libertà, quando arriva, non è mai una festa pura: porta con sé l’elenco dei morti e dei dispersi, i vuoti nelle case, le ombre nei ricordi. Ma quel giorno, sotto il cielo d’agosto, la città scelse di guardare avanti.
Stefano Poma
Hai scritto un libro o una tesi e non vuoi che resti a prender polvere tra le illusioni? Noi de L’Universale lo facciamo respirare. La pubblicazione del libro è garantita a massimo cinque giorni dall’invio del manoscritto. Professionale, elegante, serio. In un mondo di editori improvvisati, noi siamo colpevoli di un vizio antico: la professionalità. E la offriamo al prezzo più basso sul mercato: da 250 a 320 €. Se credi alla tua opera, scrivici all’indirizzo email pubblicazioni@luniversaleditore.it o al numero WhatsApp 3500314196
La nuova pagina Patreon per sostenere L’Universale: https://www.patreon.com/c/LUniversale?fromConcierge=true
Il sito della nostra casa editrice: www.luniversaleditore.it
Acquista “L’era di Luigi Albertini al «Corriere della Sera»: Dal regicidio di Umberto alla dittatura fascista”, l’ultimo libro di Stefano Poma cliccando qui: https://amzn.to/3xAvu9t
Acquista “L’Italia in guerra 1896-1943: la grande storia degli italiani del Regno”, di Stefano Poma cliccando qui: https://amzn.to/2U6ugMq
Vuoi pubblicare un libro o la tua tesi di laurea? Contattaci all’indirizzo e-mail: pubblicazioni@luniversaleditore.it
Sostienici offrendoci uno o più caffè: https://www.buymeacoffee.com/luniversale
Per sostenere le nostre live e i nostri progetti: paypal.me/luniversaleditore?country.x=IT&locale.x=it_IT
Il nuovo gruppo Telegram della casa editrice L’Universale editore. In questo gruppo, autori e lettori discutono di Storia, letteratura e cultura. Cliccate qui per partecipare: https://t.me/+qkIE8Q24l95hMDNk
